Scomparse nel nulla le guglie della Dogana. Il furto è stato regolarmente denunciato al Comando Regionale Carabinieri specializzato nel recupero beni artistici trafugati, dal responsabile della Soprintendenza dei beni artistici di Avellino, Giuseppe Muollo, con una denuncia contro ignoti. La notizia è trapelata soltanto ieri: «Il Mattino» è venuto in possesso di alcune fotografie in cui si vedono i pinnacoli durante i lavori di demolizione della struttura del centro «Malepasso», buttata giù dall'amministrazione comunale nei primi giorni di febbraio 2006. Le preziose decorazioni, che ornavano la parte alta della facciata dell'ex Palazzo della Dogana nel centro storico di Avellino, realizzati nella seconda metà del '600 dall'architetto Cosimo Fanzago su commissione del Principe Francesco Marino Caracciolo, erano state sistemate nella corte interna del vecchio ospedale, nei pressi della Casa della Cultura Victor Hugo, dopo che l'incendio del 17 dicembre del 1992, distrusse l'allora cinema Umberto, risparmiando solo la facciata, sulla quale erano state realizzate, oltre ai pinnacoli, alcune anfore ed altri elementi decorativi. L'area dove sorgeva la struttura del Malepasso, infatti, era di proprietà della Sovrintendenza. La scoperta del furto risale proprio al periodo in cui fu avviato il cantiere per demolire il vecchio edificio che ha ospitato la sede di associazioni di volontariato, tra cui il Wwf. Anche i responsabili del Wwf, tra l'altro, hanno confermato il fatto che i pinnacoli, insieme ad altre pietre storiche che sono state successivamente catalogate, sono stati «parcheggiati» per lungo tempo nella struttura senza che nessuno si facesse carico di provvedere ad una più idonea sistemazione e furono proprio gli iscritti all'associazione, prima della demolizione, a segnalare la necessità di salvaguardare il patrimonio storico artistico. Rimane il mistero della sparizione dei grossi basamenti realizzati dal Fanzago, del peso di diversi quintali che difficilmente potevano essere portati via senza l'ausilio di mezzi meccanici o senza destare sospetti. Inoltre occorre capire chi tra la Sovrintendenza e Comune doveva provvedere alla custodia. Da chiarire anche quando è avvenuto il furto: per i responsabili del Comune di Avellino, sarebbe avvenuto prima dell'avvio del cantiere, per la Soprintendenza dopo, in quanto i pinnacoli erano presenti fino al giorno di inizio dei lavori. Le foto che pubblichiamo recano la data del 16 febbraio e quindi la presenza dei pinnacoli appare certa anche dopo con i lavori di demolizione in corso.
Avellino. Dogana, degrado senza fine: rubate le guglie
Il furto delle guglie della Dogana a Avellino è stato denunciato al Comando Regionale Carabinieri specializzato nel recupero beni artistici trafugati. Le guglie, realizzate nel '600, erano state sistemate nella corte interna del vecchio ospedale dopo l'incendio del 1992. La scoperta del furto risale al periodo in cui fu avviato il cantiere per demolire il vecchio edificio. I pinnacoli furono parcheggiati per lungo tempo nella struttura senza che nessuno si facesse carico di provvedere ad una più idonea sistemazione. I responsabili del Wwf hanno confermato che i pinnacoli furono parcheggiati senza essere salvaguardati.
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