Crolla il pavimento della biblioteca della regina Margherita Il pavimento della biblioteca della regina Margherita, la moglie di Re Umberto I, resa famosa dall'omonima pizza, è in parte crollato nella sottostante cantina delle cucine, dove ai tempi del Regno veniva conservata la passata di pomodoro di cui la sovrana era ghiotta. E' successo alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, martedì scorso, nell'Appartamento di levante. Qui la Fondazione Ordine Mauriziano ha in corso opere da 4 milioni di euro, dirette dall'ingegnere Franco Rabino. Sono avviate da due mesi, con fondi regionali e di Stato, per adeguare i servizi, gli impianti elettrici, di riscaldamento e soprattutto quelli di sicurezza, al fine d'impedire che si ripetano furti, come quello che due anni fa vide trafugare preziosi mobili dalla residenza, poi recuperati da carabinieri e polizia. «Il crollo - spiega il Soprintendente Francesco Pernice - è avvenuto durante scavi effettuati nella cantina sottostante la biblioteca, per approfondire il suo piano di calpestio, al fine di potervi realizzare servizi igienici. Ha ceduto un setto di muro, un tramezzo, che ha provocato il parziale crollo del voltino. Nel pavimento della biblioteca, arredata con scaffali firmati dall'architettto Benedetto Alfieri, portati a Stupinigi da palazzo Chiablese nei primi anni del Novecento, si è aperto uno scasso di circa otto metri quadri. Sono finiti nella cantina mattoni e calcinacci, ma anche particolari mattonelle di cotto, levigate a mano, stuccate a coccio pesto, poi verniciate a finta graniglla con smalti policromi. Sarà possibile recuperarle? «Ai momento - nota Daniela Biancolini, direttrice della Soprintendenza - si è tamponata la falla. Si ricostruirà quindi il tramezzo caduto e si provvederà al restauro del pavimento. Non si lamentano invece danni agli arredi della biblloteca. Né ci sono rischi per altre strutture, come confermano alcuni monitoraggi già effettuati». Il cantiere realizzerà, tra l'altro, un impianto di riscaldamento nuovo. E' un'opera storicamente corretta in una palazzina che doveva accogliere la Corte solo durante la stagione estiva? Non c'è il rischio di compromettere equilibri ormai consolidati? Gli impianti odierni sono compatibili con i materiali antichi? «La reggia - ricorda Biancolini - non era priva di riscaldamento. C'era un impianto ad aria, riscaldata da caldaie, che veniva convogliata tramite ampie condotte, che riutilizzeremo». «Non bisogna demonizzare il riscaldamento in una magione antica - interviene Mario Turetta, direttore regionale ai Beni culturali - perchè è oggi possibile realizzare impianti in grado di mediare fra le esigenze di tutela e quelle di benessere del pubblico e della residenza stessa, che altrimenti continuerebbe a patire sbalzi di temperatura dai 4 ai 40 gradi. Non dimentichiamo che i lavori sono stati promossi proprio per migliorare il clima dell'appartamento di levante, compromesso da infiltrazioni ed umidità, che avevano impregnato le pareti e smosso le mattonelle dei pavimenti».
Stupinigi, voragine nella Reggia
La biblioteca della regina Margherita, situata nella Palazzina di Caccia di Stupinigi, è stata colpita da un crollo del pavimento, che ha causato la caduta di un tramezzo e la perdita di una parte del pavimento. Il crollo è avvenuto durante scavi effettuati nella cantina sottostante la biblioteca, per realizzare servizi igienici. La Soprintendenza ha tamponato la falla e si sta procedendo al restauro del pavimento e al riscatto del tramezzo caduto. Non ci sono stati danni agli arredi della biblioteca e non ci sono rischi per altre strutture.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo