PISA Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale di Pisa e professore ordinario di Storia dell'Arte e dell'Archeologia, sarà il presidente del Consiglio Superiore del Ministero dei Beni culturali. Glielo ha proposto ieri con una lunga telefonata il neoministro Francesco Rutelli e i due si incontreranno oggi a Roma per prendere accordi sull'incarico. «Abbiamo parlato molto con il ministro e anche se la situazione non è facile lui ha mostrato una sensibilità grande sul problema dei beni culturali. Penso dunque che collaborerò con lui», ci ha detto il professor Settis che ieri sera era già a Roma. «Con la riforma Urbani il Consiglio superiore, che era stato istituito nel 1907, aveva perso molte competenze. Adesso Rutelli vuole dargli una nuova incisività. Su alcune idee relative a una serie di punti chiave siamo in sintonia. Lui è d'accordo sul fatto che l'amministrazione dei beni dello Stato deve essere ristrutturata ed è anche d'accordo sulla necessità di assumere giovani nei musei e nelle soprintendenze. Ovviamente si tratta di trovare i finanziamenti. Prodi durante la campagna elettorale si era comunque impegnato a riportare la spesa sui beni culturali al livello del 2001 per poi arrivare almeno all' 1 del pil. Credo quindi che Rutelli meriti di essere aiutato nella sua intenzione di riorganizzare il settore». «E' un grande accademico, attento custode dei Beni Culturali italiani (autore fra l'altro di «Italia s.p.a.. l'assalto al patrimonio culturale» e di «Battaglie senza eroi. I Beni culturali fra istituzioni e profitto»), questa la motivazione di Francesco Rutelli per la scelta di Settis. «L'obiettivo è riorganizzare questo importante organo ha aggiunto il ministro che è chiamato a esprimere pareri su gli atti principali del Ministero. Quella di Salvatore Settis, oltre a essere una scelta di alto profilo culturale, è anche il primo passo per rilanciare una componente fondamentale del Ministero». Settis è professore incaricato alla Normale dal 1977 e direttore dal 1999. Inoltre è membro dell'Erc, l'European Research Council. Una carica di grande pregio. Sono solo due gli esponenti italiani, Settis e Claudio Bordignon, direttore scientifico dell'Istitituto S. Raffaele di Milano, dell'Ere, l'alto consiglio europeo per la ricerca.