"Dopo mesi di interventi critici a tutti i livelli - scirve il consigliere comunale di Fi Alessandro Bettini - da parte di studiosi, esponenti politici, cittadini, sulla assurdità del bar agli Orti Giuli, finalmente, anche numerosi esponenti della maggioranza che regge la città, si accorgono dell'eco-mostro che è cresciuto come un fungo nella cannoniera degli Orti Giuli. Consiglieri comunali di maggioranza, in ordini del giorno, interviste e interventi sulla stampa pongono ai primi posti, come esempio di spreco di risorse pubbliche, il bar degli Orti Giuli. Solo il Sindaco e l'assessore ai lavori pubblici Barbanti, da un lato, e la Soprintendenza ai monumenti, dall'altro, sembrano non voler prendere atto dell'assurdità di una scelta che si poteva fermare molti mesi fa, quando erano state gettate solo le prime colonne in cemento armato. Forse la Soprintendenza, organo pubblico preposto alla tutela dei monumenti e l'amministrazione comunale che gestisce i soldi dei cittadini si sono arroccati su posizioni indifendibili, temendo che prima o poi potrebbero essere chiamati a rispondere patrimonialmente dello scempio perpetrato. Sempre più spesso assistiamo, in diretta televisiva, all'abbattimento di eco mostri. A quando la demolizione dello scheletro del bar agli Orti Giuli? Oppure la spesa sostenuta fino ad oggi diventerà l'alibi per completare l'opera e consegnare alle future generazioni un'assurdità edilizia con pochi precedenti a Pesaro che pur di scempi edilizi nell'ultimo secolo ne ha subiti molti? In una città dove la manutenzione ordinaria di strade, marciapiedi, illuminazione, sono un'emergenza costante, una spesa di circa un miliardo di vecchie lire per la costruzione di un bar inutile e non rispettoso dei luoghi diventa, veramente, l'esempio eclatante di come una amministrazione comunale di sinistra che taglia le risorse per asili e aumenta le tariffe, possa poi, sperperare i soldi pubblici".
Pesaro: Bettini (Fi): Il bar agli Orti va demolito
Il bar degli Orti Giuli a Pesaro è stato oggetto di critiche e interventi critici a tutti i livelli. Consiglieri comunali di maggioranza hanno iniziato a parlare della sua assurdità e spreco di risorse pubbliche. Solo il Sindaco e l'assessore ai lavori pubblici sembrano non voler prendere atto della situazione. La Soprintendenza ai monumenti e l'amministrazione comunale sembrano temere di essere responsabili patrimonialmente dello scempio. La demolizione del bar è ancora in discussione, mentre la spesa sostenuta fino ad oggi potrebbe diventare un alibi per completare l'opera.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo