Finmeccanica, con una quota di 2,204 milioni di euro in due anni, entra nella Fondazione Carlo Felice di Genova in qualità di socio fondatore. A rappresentare il gruppo industriale nel consiglio di amministrazione dell'ente lirico sarà Pier Giorgio Alberti, genovese, docente di diritto amministrativo all'Università di Genova, consigliere di amministrazione di Finmeccanica. L'annuncio è stato dato ieri dal presidente del gruppo industriale, Pier Francesco Guarguaglini, e dal sovrintendente del teatro, Gennaro di Benedetto, alla presenza dei rappresentanti degli altri soci fondatori pubblici dell'ente, il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e il sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, che è anche presidente della Fondazione. È la prima volta che Finmeccanica interviene in modo strutturale nel consiglio di un organismo artistico e non solo con semplici sponsorizzazioni. Sottolineato il prestigio del teatro Carlo Felice nel panorama lirico italiano, Guarguaglini si è detto «consapevole del fatto che nessuna azienda, nessuna industria può prosperare senza la totale integrazione con il territorio in cui opera, con le sue molteplici espressioni culturali e con le sue tradizioni». Il contributo di Finmeccanica al bilancio del teatro è pari all'8 per cento di quello statale, ha ricordato il sovrintendente Di Benedetto. L'unico altro socio fondatore privato del teatro lirico genovese è la Fondazione Carige, con un contributo analogo. «Risorse di questo tipo - ha detto il numero uno dell'ente lirico - rappresentano la possibilità di incrementare la produzione e migliorare la qualità produttiva. Siamo in attesa di capire se ci sarà, con il nuovo governo, un cambiamento di rotta per quanto riguarda 1'attenzione alla cultura (il taglio dei finanziamenti è dell'ordine 130 milioni di euro 2006 e la prospettiva per il 2007 è di perderne ancora 100 milioni). In assenza di segnali positivi, il contributo sarà destinato a cercare di resistere in una situazione contingente difficile». In ogni caso, l'ingresso di Finmeccanica e il suo apporto di denaro fresco consentirà subito di partire con nuove iniziative. Fra le altre, una delle prime potrebbe essere la creazione di un coro di voci bianche del Carlo Felice. Si tratta di un progetto in gestazione da tempo e finora rimasto nel cassetto proprio per le difficoltà economiche che l'ente ha dovuto affrontare. Adesso, invece, l'operazione può partire e coinvolgerà le scolaresche genovesi per la selezione dei componenti del coro. I dettagli, a quanto si è saputo, verranno resi noti prossimamente, con la presentazione della "stagione giovani", uno dei punti forti di un teatro che punta a stimolare l'interesse delle nuove generazioni. Quanto a Finmeccanica, giova ricordare che la holding aerospazio difesa, controllata al 33 dal Tesoro, si è riservata la possibilità di utilizzare il Carlo Felice per "firmare" alcuni degli eventi organizzati durante l'anno. Questo significa che Genova avrà anche l'opportunità di ospitare manifestazioni che abitualmente richiamano i protagonisti del mondo economico-finanziario e dello "show-business". Per la città, quindi, si tratta di un'occasione in più anche sotto il profilo turistico-ricettivo.
Finmeccanica: 2,2 milioni per il teatro Carlo Felice. Alberti nel consiglio della Fondazione dell'ente lirico
Finmeccanica entra nella Fondazione Carlo Felice di Genova come socio fondatore. Il gruppo industriale contribuirà con 2,204 milioni di euro in due anni. Pier Giorgio Alberti rappresenta Finmeccanica nel consiglio di amministrazione dell'ente lirico. Il contributo di Finmeccanica è pari all'8 per cento di quello statale. Il teatro Carlo Felice ha un contributo di 130 milioni di euro nel 2006 e 100 milioni di euro nel 2007. La Fondazione Carige è l'unico altro socio fondatore privato. Finmeccanica potrebbe utilizzare il teatro per "firmare" eventi.
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