L'onorevole pistoiese dell'Ulivo Renzo Innocenti, insieme ad altri tredici parlamentari diessini, ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro per i beni e le attività culturali nella quale si chiedono provvedimenti urgenti per reperire i fondi necessari ad evitare che i tagli apportati dal governo facciano chiudere numerosi Archivi di Stato, fra cui quello di Pistola. «Drastici tagli alle spese - si legge nell'interrogazione - hanno colpito in tutta Italia gli Archivi di Stato e le soprintendenze archivistiche. Tali riduzioni hanno colpito soprattutto i capitoli relativi alla gestione ordinaria (energia elettrica, ecc.) e stanno portando alla paralisi tutte le attività istituzionali. In questo modo si mettono a rischio importanti funzioni di tutela e di conservazione dei documenti, della memoria storica del territorio, di un patrimonio documentario di inestimabile valore e costituisce il fondamento dell'identità nazionale. Viene messa a repentaglio anche la possibilità di continuare a tenere contatti e a fornire servizi alla vasta platea di utenti che trovano nelle istituzioni archivistiche fondamentali strumenti di lavoro e di conoscenza. I responsabili di numerosi Archivi di Stato (Pistoia, Firenze, Lucca, Siena, Pisa, Massa, Prato, Grosseto, Livorno, Arezzo, Milano, Mantova, Torino) e i soprintendenti archivistici delle regioni Toscana, Piemonte, Puglia e Lazio, con l'adesione dell'Associazione nazionale archivistica italiana, hanno sottoscritto un documento per denunciare il rischio di chiusura e il pericolo di disperdere un'enorme patrimonio del nostro paese. Alcuni direttori di Archivi di Stato (Pisa e Grosseto) hanno già informato il ministero dell'imminente chiusura dell'Istituzione di cui sono responsabili, a causa della mancanza di risorse». I parlamentari chiedono quali motivi di eccezionale gravita abbiano spinto il ministero a far mancare agli Archivi di Stato e alle soprintendenze archivistiche perfino le risorse per la gestione ordinaria e a mettere a rischio la sopravvivenza e che cosa il ministro intenda fare per ripristinare al più presto le condizioni necessarie perché tali istituzioni culturali continuino a svolgere serenamente le proprie funzioni.