Piano straordinario per piazze e statue all'aperto Una proposta contro gli assalti dei vandali La scalata notturna dell' austriaco che perde le staffe sulla facciata di Santa Maria Novella (vedi il box qui sotto) ripropone un problema serio: quello della sicurezza dei monumenti. E lo fa alla vigilia della stagione più pericolosa. Testate, con tutte le incognite e tutti gli interrogativi aperti su un tema simile. L'ultima volta che Firenze ci ha rimesso qualcosa è appena trascorsa: era la notte fra il 2 e il 3 agosto dell'anno scorso quando, alle 3,23 circa, la telecamera n. 4 del corpo di guardia dei vigili in piazza della Signoria immortalava l'ultimo scempio di uno sconsiderato. Con il finale che tutti conosciamo: la scalata del Biancone, la rottura della mano destra della statua, la rovinosa caduta dei pezzi di marmo. Era la sesta volta che la statua dell'Ammarinati veniva deturpata. Il primo episodio, solo per restare ai danni più contemporanei, se si vuole, risaliva al 1981, quando al gruppo marmoreo venivano rotte due zampe dei cavalli. Per non ricordare i danni riportati dalle statue della Loggia dei Lanzi, per i quali ci vorrebbe un capitolo a parte. Ne hanno buscate un po' tutte. Il Ratto delle Sabine del Giambologna, per esempio, uno dei gruppi più famosi, è stato danneggiato più volte: il 5 settembre del 1971, per tornare un po' indietro; o ancora il 18 aprile del 1987: dita spezzate, capezzoli scheggiati. Stessa sorte per il Ratto di Polissena del Fedi, anche questo pluridanneggiato: il 12 luglio del 1982 (tre dita rotte); e ancor prima il 28 giugno del 1971, durante una partita del Calcio storico. Senza dimenticare le statue sotto il Loggiato degli Uffizi: rotte; scheggiate; imbrattate. Come si sa, c'è stato un unico deterrente a tutto questo: la vigilanza, assidua, martellante, ormai continua. Non solo affidata agli occhi di agenti o vigilantes, ma anche al controllo elettronico delle telecamere. In piazza della Signoria la situazione è migliorata (o almeno è più controllabile come dimostra l'identificazione del responsabile dell'ultimo danneggiamento al Biancone) solo da quando sono in funzione 12 telecamere, puntate sulle statue dell'Ammannati e sulla Loggia. Ma le telecamere di piazza della Signoria sono praticamente le uniche a protezione del nostro patrimonio artistico all'aperto. E se allora si lanciasse un programma per sistemare altre telecamere nei principali luoghi artistici della città? Che controllino sagrati e facciate delle chiese, per esempio? O anche altri monumenti? Che il pericolo non corra solo in piazza della Signoria ce lo ricorda un incredibile episodio di qualche anno fa. Il 6 gennaio del 1988 'il Porcelli-no fu addirittura divelto dal basamento e abbandonato per strada. E' vero, Firenze è piena di «occhi». Ce ne sono circa 90 in funzione. Ma queste sono le «telecamere amiche», come sono state ribattezzate. Sono gli occhi che scrutano e osservano solo e soltanto traffico, viali, circolazione e ingorghi. Ora, dal 4 maggiore ripartita l'operazione «piazze, sicure», con i vigili a controllare dalla mattina alle 1 di notte, e fino al 9 settembre. Ma l'idea di installare telecamere puntate su facciate e monumenti 24 ore su 24 e tutti i giorni dell'anno, ci convince di più. Con l'aiuto di sponsor, sembra l'unica possibilità realistica. Ma perché non tentare prima di altri scempi?
Operazione telecamere in difesa dei monumenti
La città di Firenze sta affrontando un problema serio: la sicurezza dei suoi monumenti e statue. Negli ultimi anni, ci sono stati numerosi episodi di vandalismo, come la scalata notturna dell'Austriaco che ha danneggiato la statua dell'Ammarinati. La situazione è più pericolosa durante la stagione estiva. Per risolvere il problema, la città sta considerando di installare telecamere di sicurezza in piazza della Signoria e in altri luoghi artistici della città. Ci sono già 90 telecamere in funzione, ma queste sono solo quelle che monitorano il traffico e la circolazione. La proposta è di installare telecamere che monitorino anche le facciate e i monumenti 24 ore su 24.
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