Mi riferisco ai suggerimenti al ministro dei Beni Culturali pubblicati sul sole-24 Ore del 21 maggio. Ne aggiungerei uno. auspico il ricollocamento nei siti originari delle opere tolte dal loro contesto per essere "raccolte" nei musei La situazione attuale è un retaggio di azioni autoritarie perpetrate da regimi in nome dì un improbabile acculturamento di allievi delle Accademie. Accade così che, invece di godere le opere nei luoghi e nei contorni per i quali sono state create, di assistere a sfilate cimiteriali di oggetti completamente decontestualizzati. Cito ad esempio la pala di San Giobbe del Bellini tolta al suo altare nella chiesa omonima a Venezia per essere collocata al Museo dell'accademia di Venezia. Aggiungo il ciclo della Croce tolto alla Scuola grande di San Giovanni a Venezia per essere collocato in una sala del Museo citato. Per finire il ciclo della vita di San Marco tolto alla Scuola grande di San Marco a Venezia per essere collocato in uno stanzone (ricavato dall 'ammezzamento della Chiesa della Carità!) dello stesso Museo e nelle stanze del Museo di Brera a Milano. Sono solo alcuni esempi di una lunga lista. Vorrà il nuovo ministro riparare agli stupri dei passati regimi e rimettere le cose al loro posto ? Ernesto Massarotto - e-mail
Il posto delle opere d'arte
Il ministro dei Beni Culturali ha pubblicato suggerimenti per la gestione delle opere d'arte tolte dai loro contesti. Un cittadino propone di ricollocare queste opere nei siti originali per preservare il loro significato storico e culturale. Egli cita esempi di opere tolte dalle loro chiese e scuole a Venezia, come la pala di San Giobbe del Bellini e il ciclo della Croce della Scuola grande di San Giovanni. Il cittadino chiede al nuovo ministro di riparare agli stupri dei passati regimi e di rimettere le cose al loro posto.
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