DUECENTOCINQUANTAlire costò ad Herbert Horne comprare a Londra, fra il 1905 e il 10, un Santo Stefano di anonimo. Attribuito poi a Giotto, è l'opera più prestigiosa della collezione raccolta dal signore inglese innamorato di Firenze che intorno al 1911 comprò il palazzo di angolo fra via dei Benci e Corso Tintori, oggi sede del museo della Fondazione Horne diretto da Elisabetta Nordinicchi. Nel palazzo, costruito fra il '400 ed il '500, in questi giorni si è conclusa una campagna di lavori per il restauro degli antichi intonaci e delle decorazioni lapidee e per il recupero di ambienti (200 metri quadrati) nel sottosuolo destinati al servizio educativo, a laboratori didattici e alla consultazione dell' archivio. Nel cortile è stato messo a punto un nuovo impianto di illuminazione offerto dalla Targetti Sankey, e al secondo piano è stata ripristinata l'antica cucina del palazzo. In questo ambiente sono state allestite alcune vetrine che raccolgono altrettante collezioni messe insieme con passione da Horne che nutriva un particolare interesse per il mondo della donna. Sono qui esposte più di cento posate, fra forchette, coltelli e cucchiai, dalle forme più diverse e dai materiali più o meno preziosi, databili fra il XIII ed il XVIII secolo. In mostra un prezioso specchio di osso della bottega degli Embriaghi databile fra la fine del Trecento e l'inizio del Quattrocento e due aghi crinali, e ancora strumenti per le attività femminili, soprattutto il cucito, fra i quali un "metro" (in realtà "braccio fiorentino") avvolgibile all'interno di un contenitore in rame dorato. L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha stanziato 200.000 euro per tutto il restauro, la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio ha contribuito con 25.000 euro. Entro un anno sarà recuperata anche un'ampia sala al piano terreno nella quale saranno raccolti i 1.000 fogli fra disegni e stampe che sono rientrati dopo 50 anni dagli Uffizi. Via dei Benci 6, Firenze. Dal lunedì al sabato 9-13, chiuso domenica e festivi. Ingresso 5 euro. Info: 055 244661.