«È un sopruso fatto in nome dell'arroganza". Di più. «Un abuso, solo per favorire interessi privati». L'ira di Adriano La Regina, per una vita a capo della Soprintendenza archeologico di Roma e adesso anche nome di punta dei Ds hella lista dell'Ulivo per Veltroni - esplode così, mentre attorno all'obelisco sallustiano, a Trinità dei Monti, sono già montati ponteggi da ricoprire con i maxi-teloni pubblicitari degli sponsor che finanziano il restauro. In poco tempo, è il terzo obelisco "impacchettato", dopo quelli di piazza del Popolo e di San Giovanni. Anche se questi monumenti non hanno assolutamente bisogno di restauri, dice il famoso "signor no", che la storia di questa "campagna di indagini" - come sta scritto sui cartelli dei lavori - la racconta tutta in un altro modo. Professore, lei si è mai occupato di questo tipo di interventi? Alla fme del 2004 seppi che la Sopirintendenza ai Monumenti e la Direzione regionale del Lazio volevano far restaurare l'obelisco di piazza del Popolo. Io dissi che avrei fatto fare delle verifiche preliminari sul monumento, che è di competenza archeologica. Con la Facoltà di Ingegneria della Sapienza misi a punto il progetto: con 6 mila euro si sarebbe affittato un braccio mobile e in pochi giorni l'operazione si sarebbe conclusa. Allora arrivò una lettera del direttore regionale, l'ingegner Marchetti, che vietò la verifica. Un fatto gravissimo. Una vecchia idea, quindi? Il disegno c'era giànel 2004: prima si prospettò per l'obelisco di piazza del Popolo, poi per quello di San Giovanni. Infine, la Direzione regionale estromise completamente dalle decisioni la Soprintendcnza Archeologica. Ma non c'è bisogno di monitoraggi? Sì, ma non c'è assolutamente necessità di tenere occultati i monumenti per un anno. Basta guardare dietro ai teloni: non c'è mai nessuno che lavori. Lei lancia accuse precise. Da anni la Soprintendenza Architettonica e la Direzione regionale favoriscono quest'operazione. E c'entrano anche gli uffici comunali che si occupano di pubblicità e la Soprintcndenza capitolina, che danno parere favorevole. Dobbiamo aspettarci di vedere sempre più monumenti "ingabbiati"? Ho letto che l'intenzione è di avviare una campagna intensiva. Gli obelischi sono 13. Hanno cominciato da quelli più in vista, ma ne restano molti. Escluso quello dell'Eur, che fu fatto restaurare dall'allora soprintendente ai Monumenti Di Paola, con tutte le polemiche che ne seguirono. L'operazione è stata motivata dallo studio di una Facoltà di Architettura. Non si può gabbare il pubblico in questo modo. Vorrei sapere se si tratta di uno studio istituzionale o di qualche professore, in veste privata. Lo rendano noto: stanno devastando l'intera città, diano qualche giustificazione. Ora il Ministero dei Beni Culturali pare stia pensando a norme più severe in materia. Non servono. La legge esiste già, ma è incredibile che non venga esercitata nessuna tutela dei monumenti e del paesaggio.