Il sagrato di S. Lorenzo, magari comprese le Colonne, impacchettato la notte per preservarlo dall'assalto dei bonghisti e del popolo della birra e dei pub. L'ultimo atto dell'era Albertini è un provvedimento che ricorda molto uno dei primi, preso quasi 10 anni fa; e non solo perché riguardo piazza Vetra, che è appena dietro la basilica del Ticinese: la giunta, nella sua ultima seduta, ha approvato, infatti, un progetto del vicesindaco Riccardo De Corato e dell'assessore alla sicurezza Guido Manca. Recintare il sagrato con un cancello telecomandato che emerge dal marciapiede solo di notte. Un cancello alto 2 metri ma telescopico, retrattile, per non andare troppo sottoterra col rischio di cozzare contro qualche reperto romano: non si scaverà più di 80 centimetri. Spiega De Corato: «Ormai in quella zona l'allarme è continuo: suonatori di bongo, venditori ambulanti di birre, cumuli di bottiglie abbandonate, muri antichi usati come orinatoi. Ogni giorno il parroco della Basilica ci manda un fax con le foto di questo sfacelo e ci chiede di agire. Abbiamo fatto mille esperimenti. Questo dovrebbe essere risolutivo». C'è anche l'accordo della direttrice regionale ai Beni Culturali, Carla di Francesco, che ha chiesto solo due cose: che i cancelli siano a scomparsa e che comprendano anche le Colonne. Per il primo aspetto non ci sono problemi, per il secondo si vedrà: «Il nostro progetto siferma alla statua di Costantino, in mezzo alla piazza.Ma si potrebbe estendere fino alle Colonne. Dipende cosa ne penserà la prossima giunta». Il progetto approvato ieri, infatti, è solo preliminare, anche se precisa i costi (circa 1,5 milioni) e i tempi di realizzazione (un anno). Sarà il nuovo sindaco a decidere se confermare la delibera, variarla o magari anche cancellarla, «ma se lo farà si assumerà davanti a tutti la responsabilità di lasciare quel posto nel degrado e nella mancanza di sicurezza di ora», dice Manca. «In fondo ricorda De Corato anche per piazza Vetra ci criticavano tutti; ora i residenti ci ringraziano». Certe, per ora, le critiche: «È sconvolgente una decisione simile a due giorni dal voto dice la coordinatrice del Comitato Colonne, Maria Grazia Mattina S. Lorenzo non si sistema così, ma facendola vivere meglio, riqualificandola, curandola. Chiudere è sempre un'idea sbagliata». Aggiunge Piefrancesco Majorino, segretario cittadino dei Ds: «È stupefacente che il Comune dica il contrario di quello che dicono da sempre i comitati».
San Lorenzo, le Colonne ingabbiate
Il sagrato di S. Lorenzo a Lugano è stato impacchettato la notte per preservarlo dall'assalto dei bonghisti e del popolo della birra e dei pub. Il provvedimento è stato approvato dalla giunta comunale, che ha deciso di recintare il sagrato con un cancello telecomandato che emerge dal marciapiede solo di notte. Il progetto, presentato dal vicesindaco Riccardo De Corato e dall'assessore alla sicurezza Guido Manca, prevede la costruzione di cancelli a scomparsa che includeranno anche le Colonne. Il progetto è stato approvato con un costo di circa 1,5 milioni e un anno di realizzazione.
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