Un anno fa le proteste della Curia contro i frequentatori della piazza Un cancello antivandalismi davanti alla basilica di San Lorenzo. A dieci mesi esatti dall'appello del vescovo ausiliare Erminio De Scalzi, la giunta alla sua ultima seduta prima delle elezioni approva il progetto di recinzione della più antica testimonianza della Milano romana e paleocristiana. Una barriera lunga 116 metri (per due d'altezza) con un costo di un milione e 400 mila euro. Con l'arrivo dell'estate il rito del far tardi al Ticinese si trasorma in un Far West con venditori abusivi di birra, bottiglie abbandonate davanti alla statua in bronzo Costantino, schiamazzi fino all'alba. Il grido d'allarme lo aveva lanciato il 28 luglio 2005 sul Corriere della Sera proprio il vicario episcopale: «Il sagrato s'è trasformato nel dehors dei locali notturni aveva detto monsignor De Scalzi . Purtroppo chi passa la notte in piazza si dimentica di trovarsi in uno dei luoghi più straordinari di Milano e si sente esonerato dall'osservare qualsiasi regola di buon comportamento». Anche Carla Di Francesco, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici, in una recente lettera al Comune sottolinea: «Oggi c'è un uso improprio degli spazi aperti e i sistemi di vigilanza finora messi in atto sono risultati inefficaci». Di ieri il via libera al piano contro il degrado, approvato con il nullaosta delle soprintendenze ai Beni culturali, Ambientali e Archeologici. «E' un progetto preliminare che consegniamo al prossimo consiglio comunale, cui spetterà l'eventuale decisione di renderlo operativo precisa il vice sindaco Riccardo De Corato . L'obiettivo è tutelare l'area monumentale durante le ore notturne: i tentativi fatti finora per arginare il degrado si sono dimostrati insufficienti nonostante l'intervento delle forze dell'ordine». Una volta approvato definitivamente l'intervento, i lavori dureranno un anno: «Il recinto di protezione dice - in teoria potrebbe già essere in funzione l'estate prossima». Il cancello previsto è composto da 10 pannelli mobili. Larghi undici metri, i moduli potranno essere azionati in modo indipendente l'uno dall'altro. Resta da decidere se la barriera proteggerà solo il sagrato, oppure anche le 16 colonne di San Lorenzo che risalgono al II e al III secolo avanti Cristo. Durante il giorno non si vedrà nulla, il sistema di recinzione è a scomparsa come chiesto dal Beni culturali: «Il principio con cui è stata progettata la cancellata è lo stesso dei ponti mobili della Scala spiega Antonio Acerbo, che, dopo avere diretto i lavori del Piermarini, oggi è anche responsabile della direzione cantieri per Grandi Stazioni . I pezzi che compongono il recinto assomigliano alle antenne che c'erano una volta sulle auto». Con la delibera di giunta la realizzazione del cancello di San Lorenzo entra a far parte del programma di opere pubbliche previste per il 2006- 2008. «La situazione è diventata insostenibile: è esattamente la stessa che monsignor De Scalzi ha denunciato l'estate scorsa ribadisce De Corato . Ora c'è però un piano preciso per risolvere il problema. Attuarlo spetterà alla prossima amministrazione».
Milano: San Lorenzo, un cancello contro i vandali
Un anno fa le proteste della Curia contro i frequentatori della piazza Un cancello antivandalismi davanti alla basilica di San Lorenzo. La giunta approva il progetto di recinzione della piazza, con un costo di un milione e 400 mila euro. Il rito del far tardi al Ticinese si è trasformato in un Far West con venditori abusivi di birra e bottiglie abbandonate. Il vicario episcopale, monsignor De Scalzi, aveva denunciato il problema l'estate scorsa. Il Comune approva un piano contro il degrado, che prevede la realizzazione di un cancello antivandalismi davanti alla basilica.
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