La Corte dei conti ha firmato il decreto che istituisce l'Agenzia nazionale del turismo, cioè il nuovo Enit. Lo ha annunciato Amedeo Ottaviani, commissario straordinario dell'ente, durante il suo intervento a un convegno organizzato da Assoturismo-Confesercenti, svoltosi ieri a Ferrara nell'ambito della decima Borsa del turismo delle 100 Città d'arte. Era l'ultimo tassello mancante, dopo l'approvazione del Consiglio distato e la firma da parte del presidente della repubblica. Ora il decreto sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e nelle prossime settimane è attesa la nomina del consiglio di amministrazione e del presidente, d'intesa tra governo e regioni. Durante il convegno, Ottaviani ha sottolineato che ora ci sono le condizioni e gli strumenti per impostare una nuova politica nazionale del turismo ma, al tempo stesso, ha ammesso che il ministero dei beni culturali, al quale è stata assegnata la delega al turismo, non ha una dotazione finanziaria adeguata. «Anche il Comitato nazionale per il turismo non ha un budget per renderlo davvero funzionale e concreto nel suo lavoro», ha aggiunto Ottaviani, ribadendo che l'agenzia di promozione deve poter contare su fondi più consistenti di quelli finora assegnati all'Enit. Il mondo delle imprese, intanto, torna alla carica dei politici per chiedere una serie di provvedimenti concreti. Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo, ha detto che occorre riprendere il filo della legge quadro 135 del 2001, che deve essere finalmente applicata. In particolare laddove si prevedono, per le imprese turistiche, le agevolazioni contemplate per l'industria in genere. O, ancora, favorendo i territori con potenzialità di sviluppo e la destagionalizzazione, attraverso il fondo di rotazione. Sul fronte dell'Iva, Albonetti ha proposto un intervento in ambito europeo per modificare il regime delle aliquote agevolato, puntando sul turismo. Infine, va abolita la norma che quadruplica i canoni demaniali. Il numero uno di Assoturismo ha inoltre difeso con forza la piccola e media impresa, considerata vero motore del turismo nazionale. In conclusione, il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, pur riconoscendo che sono stati fatti passi in avanti nel coordinamento delle politiche turistiche, ha chiesto un'azione comune nei confronti del palazzo: «Dobbiamo essere incalzanti perché il turismo diventi davvero una priorità".