Come difendere il patrimonio monumentale italiano, che consiste di almeno 300mila edifici? L'Istituto centrale per il restauro sta per rendere operativo un sistema unico al mondo: la «Carta del rischio» dei beni culturali. Con queste strumento si possono individuare e misurare i pericoli che minacciano i monumenti (palazzi, musei e chiese) e le opere che contengono, oltre a valutarne la vulnerabilità: è possibile, cioè, un monitoraggio razionale dello stato di salute dell'intero patrimonio. In questo modo, per esempio, la Lombardia ha già schedato, grazie all'iniziativa dell'assessorato alla Cultura, più di mille monumenti. Spiega Alessandro Bianchi, responsabile della Carta: «Abbiamo trasferito in un sistema informativo i dati territoriali riguardanti i fenomeni che possono compromettere l'integrità del patrimonio: terremoti, dissesto idrogeologico, vulcanismo, inquinamento, squilibri climatici, flussi di popolazione. Le informazioni sono gestite dalla banca dati ed espresse in valori numerici, in algoritmi matematici». Il sistema permette anche di accertare accuratamente lo stato di conservazione dei beni culturali. Alla vecchia fotogrammetria, per esempio, si preferisce la più moderna ripresa laser. Si memorizza cosi, con grande rapidità, in modo molto dettagliato e a basso costo, la condizione delle superfici.
Schedare i rischi.
Come difendere il patrimonio monumentale italiano, che consiste di almeno 300mila edifici? L'Istituto centrale per il restauro sta per rendere operativo un sistema unico al mondo: la Carta del rischio dei beni culturali. Con queste strumento si possono individuare e misurare i pericoli che minacciano i monumenti (palazzi, musei e chiese) e le opere che contengono, oltre a valutarne la vulnerabilità: è possibile, cioè, un monitoraggio razionale dello stato di salute dell'intero patrimonio. In questo modo, per esempio, la Lombardia ha già schedato, grazie all'iniziativa dell'assessorato alla Cultura, più di mille monumenti. Spiega Alessandro Bianchi, responsabile della Carta: Abbiamo trasferito in un sistema informativo i dati territoriali riguardanti i fenomeni che possono compromettere l'integrità del patrimonio: terremoti, dissesto idrogeologico, vulcanismo, inquinamento, squilibri climatici, flussi di popolazione. Le informazioni sono gestite dalla banca dati ed espresse in valori numerici, in algoritmi matematici. Il sistema permette anche di accertare accuratamente lo stato di conservazione dei beni culturali. Alla vecchia fotogrammetria, per esempio, si preferisce la più moderna ripresa laser. Si memorizza cosi, con grande rapidità, in modo molto dettagliato e a basso costo, la condizione delle superfici.
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