IN VISITA AL SOLE-24 ORE Rutelli: per la cultura cercheremo fondi tra i privati La creazione di una «task force di advisor sulla ricerca di finanziamenti privati» sarà una delle prime iniziative del nuovo vicepremier e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli. L'annuncio è stato dato da Rutelli nella sua visita alla sede del «Sole-24 Ore» per la mostra sui codici dì Leonardo. MILANO Un debutto nel nome di Leonardo. Per parlare anche delle priorità e delle linee di intervento su cui muoversi da subito. Per la sua prima uscita ufficiale da ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli ha scelto Milano (ha partecipato in serata al comizio elettorale di bruno Ferrante) e il maestro di Vinci. Ieri il vicepremier ha visitato la mostra dedicata a Leonardo allestita nella sede del Sole-24 Ore in via Monterosa a Milano e inaugurata in occasione del lancio in edicola del Codice Atlantico di Leonardo, l'iniziativa editoriale realizzata in collaborazione con la casa editrice Giunti. La visita di Rutelli accolto dal direttore del Sole-24 Ore Ferruccio de Bortoli, dall'amministratore delegato Claudio Calabi, dal presidente della casa editrice Sergio Giunti e dall'ex assessore alla Cultura di Milano Salvatore Camibba è stata anche «l'occasione per un primo segnale di reazione energica a una visione abbastanza caricaturale ha detto il neo ministro che si sta dando in queste settimane a livello internazionale dell'opera di Leonardo». Riferimento diretto al film «Il Codice da Vinci» e al libro di Dan Brown. Ma l'incontro è stato anche l'occasione per fare il punto sulle condizioni di un settore strategico. «Abbiamo per troppo tempo trascurato la forza del patrimonio artistico del Paese», ha detto Rutelli, ribadendo anche il ruolo strategico del turismo nell'economia nazionale. Un ruolo che era stato riconosciuto anche dal presidente della Confindustria Montezemolo. che in mattina-fa aveva apprezzato la scelta di dare la delega sul settore al vicepremier. Necessario invertire la rotta. Una consapevolezza che fa i conti con risorse ancora troppo scarse. Servono dunque più soldi e il ministro promette di impegnarsi da subito per reperire fondi, pubblici ma soprattutto privati. «Un gruppo di advisor ha assicurato è pronto a lavorare per cercare nuovi finanziamenti privati e studiare nuove forme di incentivazioni per la cultura». Rutelli ha annunciato anche un aumento graduale del Fondo unico e un'iniziativa per fare conoscere meglio Leonardo: al ministero si sta lavorando da tempo a una sorta di "agorà" per consentire a tutti l'accesso ai manoscritti di Leonardo. Un progetto che Rutelli ha deciso di sviluppate come «tutte le cose buone che ho trovato». L'obiettivo, ha ricordato, è «la tutela e la salvaguardia del nostro patrimonio artistico e culturale, la garanzia di una corretta fruibilità». Nonché la valorizzazione di tutto un tessuto di microimprese del settore «che possono crescere in Italia e creare un sistema leader nel mondo», ha spiegato Rutelli. Schivata la cronaca politica e ironizzando sull'avvertimento di Berlusconi di essere pronto a scendere in piazza («saremo felici se ci sarà una parte di cittadini in più che scenderanno in piazza, nel senso di visitare le bellezze del nostro Paese»), il vicepremier ha promesso attenzione a Milano a partire dalla Scala. A giorni l'incontro con il sovrintendente Stephane Lissner.