Visita al cantiere poi in piazza a fianco di Albergati candidato del centrosinistra alle provinciali II ministro a Pavia garantisce i finanziamenti La Beccolassi (An) apre Vindesign al Broletto Oggi previsti Formigoni e La Russa per chiudere la campagna elettorale PAVIA. Ultime ore freneti-che per la campagna elettorale. Ieri, per la Margherita, era a Pavia il videpresidente del Consiglio, Francesco Ruttili «Finanzieremo i lavori al Duomo», ha assicurato tra l'altro. Passaggi pavesi anche per Franco Giordano (Prc) e Viviana Beccalossi (An). Questa sera chiusura affidata alla Casa delle Libertà: parleranno Roberto Formigoni e Ignazio La Russa. A 48 ORE DAL VOTO Rutelli: «II Duomo, una priorità» Ieri la visita del ministro alla basilica, poi l'intervento in piazza Applausi, autografi e la scommessa: «Il presidente sarà Albergati» PAVIA. E' entrato in Duomo, ha stretto le inani agli operai, è rimasto a bocca aperta al fronte alle dimensioni della struttura. Francesco Rutelli, ministro e vicepresidente del consiglio, ieri ha sentenziato: «II Duomo deve riaprire nel 2010». Ha abbracciato Andrea Albergati in Piazza della Vittoria rivolgendo questo invito alla gente: «Fateci una sorpresa, dopo dieci anni votatelo per cambiare». Prima in Vescovado, poi in Duomo, quindi in piazza dove lo attendevano fans, politici, curiosi. Ad accoglierlo, c'erano anche il senatore della Margherita Daniele Bosone e il sindaco Piera Capitelli, con il vice Ettore Filippi e il deputato Francesco Adenti. Dopo un pomeriggio speso ad aspettare l'onorevole, in ritardo di circa tre ore sulla tabella di marcia, e dopo un tira e molla sulla sede in cui riceverlo, si è risolto, molto semplicemente, allestendo alcune sedie in piazza. Alle 18.30 Rutelli ha fatto la sua entrata, scortato a piedi, in piazza Duomo. E proprio in Duomo si è intrattenuto per qualche minuto, accompagnato sino alla cripta dal vescovo. Un tratto di strada in cui, informato delle necessità di finanziamenti, non ha mancato di promettere che «i tempi saranno rispettati». In Piazza della Vittoria c'era un parterre di elettori in ansia. Rutelli non si è negato, dopo il ringraziamento di Bosone e Albergati, ha toccando temi diversi. «Le elezioni pavesi sono assai importanti ha premesso C'è da promuovere un cambiamento. Per quanto riguarda la cultura la città di Pavia è una realtà che parla al mondo intero con la sua Università», «n voto di domenica è una battaglia che si gioca sul filo», ha proseguito. Rutelli ha parlato dell'ex Capo dello Stato: «La destra nelle ultime giornate ha dimostrato tutta la sua indisponibilità a lavorare per il bene del Paese. Considero indecoroso l'aver inveito, fischiato e per-sino proferito insulti quando Carlo Azeglio Ciampi da senatore ha dichiarato di votare a favore del governo Prodi», n ministro poi ha parlato del recente voto nazionale: «C'è una sola differenza con il '94: allora, quando nacque il primo governo Berlusconi, fu determinante il voto dei senatori a vita perché non c'era maggioranza al senato. E cinque anni fa Berlusconi vinse non con 10 milioni, ma con 450 mila voti di vantaggio. L'altra volta Berlusconi fece anche una campagna acquisti dì due o tre senatori che sì dichiararono disponibili a passare dall'altra parte. Se non ricordo male qualcuno disse qualcosa anche qui a Pavia. Penso a Tremonti ma non è detto, forse ricordo male». Rutelli ha parlato degli alleati: «So bene che siamo una coalizione complicata, non meno per altro di come è stato il centrodestra negli anni trascorsi. Ma lavoreremo con con grande dedizione». Ha parlato del futuro: «La priorità per noi è il ritorno alla crescita economica, dopo cinque anni di crescita zero». Del calcio: «Tra qualche giorno iniziando i campionati e ci sentiremo in imbarazzo, vediamo il calcio come un altro dei capitoli di un Italia marcia, non corretta». Del centrodestra: «Nei cinque anni passati siamo stati governati da una compagine assai squinternata, che non ha centrato nessuno dei suoi traguardi». Del Nord: «Non è vero che il centrosinistra guardi a questa parte del territorio con distrazione». Rutelli se ne è andato con una richiesta: «Date ad Albergati e alla nostra coalizione la forza per lavorare cinque anni al servizio di Pavia e della provincia, per guardare con fiducia al futuro».