Napoli. Un'organizzazione specializzata nel commercio illecito di opere antiche e preziose rubate da scavi archeologici e messe in vendita a prezzi compresi fra i 2.000 e i 50.000 euro: sono al momento 5 le regioni interessate dalle indagini (Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Veneto), coordinate dai magistrati delle procure della Repubblica di Roma e Santa Maria Capua Vetere. Lo hanno scoperto i carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale al termine di un'attività investigativa iniziata a novembre del 2005 che ha permesso negli ultimi giorni il sequestro di 750 reperti di varie epoche e dimensioni. Fra questi 53 stucchi architettonici e decorativi che gli esperti attribuiscono alla committenza imperiale. Oggi la conferenza stampa al Museo Archeologico di Napoli.
Scoperto commercio di beni archeologici in cinque regioni
Napoli. Un'organizzazione specializzata nel commercio illecito di opere antiche e preziose rubate da scavi archeologici e messe in vendita a prezzi compresi fra i 2.000 e i 50.000 euro: sono al momento 5 le regioni interessate dalle indagini (Campania, Lazio, Umbria, Toscana, Veneto), coordinate dai magistrati delle procure della Repubblica di Roma e Santa Maria Capua Vetere. Lo hanno scoperto i carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale al termine di un'attività investigativa iniziata a novembre del 2005 che ha permesso negli ultimi giorni il sequestro di 750 reperti di varie epoche e dimensioni. Fra questi 53 stucchi architettonici e decorativi che gli esperti attribuiscono alla committenza imperiale. Oggi la conferenza stampa al Museo Archeologico di Napoli.
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