A Milano il debutto del mimstro della Cultura: prioritarie tutela e fruibilità del nostro patrimonio MILANO Più soldi pubblici, a partire da un aumento «graduale» del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo tagliato dal governo Berlusconi. Ma anche una robusta iniezione di finanziamenti privati. Sceglie una visita al quotidiano di Confindustria Sole 24 Ore, il ministro della Cultura Francesco Rutelli, per annunciare che batterà cassa: «Voglio costituire un gruppo di advisor per la ricerca di finanziamenti privati, e penso a una riforma del sistema di incentivazione per la cultura e perl'arte». Eccola, la bussola per far ripartire il ministero dei Beni culturali. Dice, il ministro e vicepremier, che «io finora non ho fatto nessuna intervista. Continuerò così, voglio annunciare misure che si prendono e non partecipare a un dibattito che ritengo prematuro». Messaggio ai colleghi di governo, ovviamente. Lui a Milano annuncia solo una volontà: caccia ai finanziamenti privati. Stabilendo però che «la missione prioritaria è la tutela e la fruibilità del patrimonio artistico e culturale». Con questo programma chiude una visita alla mostra su «I Codici di Leonardo», ospitata nella sede del Sole24 Ore, e non perde occasione per bacchettare quel «Codice da Vinci» fenomeno editoriale del momento. Per il ministro della Cultura occorre dare «un segnale di reazione piuttosto energica alla visione caricaturale che si sta dando in queste settimane a livello internazionale. C'è un modo dozzinale di presentare Leonardo come un alchimista che fa la fortuna di qualche scrittore, ma non rende merito al grande genio italiano». Il Rutelli arrivato ieri a Milano è solo ed esclusivamente ministeriale. E infatti dribbla tutte le domande di attualità politica, regalando solo una battuta sull'avvertimento di Berlusconi di essere pronto a scendere in piazza: «Saremo felici se ci sarà una parte di cittadini in più che scenderanno in piazza per visitare i musei e le bellezze del nostro Paese». Da ministro della Cultura promette attenzione per Milano, a partire dalla Scala che ha bisogno di soldi come tutti gli enti lirici. Oggi il ministro Rutelli promette: «Le risorse pubbliche dovranno salire, penso a quelle di funzionamento del ministero che sono insufficienti, penso a quelle per il Fus che è stato tagliato in maniera drastica. Dobbiamo gradualmente metterci mano. Però dobbiamo anche creare meccanismi nuovi per trovare risorse per la cultura con tutti gli strumenti disponibili».
Rutelli: un gruppo d'intervento per finanziare la cultura e l'arte
Il ministro della Cultura Francesco Rutelli è arrivato a Milano per annunciare il debutto del suo ministero. Il suo obiettivo è la tutela e la fruibilità del patrimonio artistico e culturale. Il ministro promette di aumentare le risorse pubbliche, in particolare per il Fondo unico per lo spettacolo (Fus) tagliato dal governo Berlusconi. Inoltre, vuole creare meccanismi nuovi per trovare risorse private per la cultura. Il ministro ha anche promesso di dare attenzione alla Scala, che ha bisogno di soldi. La sua missione prioritaria è quella di trovare finanziamenti privati per la cultura.
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