Restauratore rubava quadri antichi, li ritoccava in magazzino e li rivendeva Nel suo ampio garage in una strada del centro storico, trasformato in un magazzino-laboratorio, un restauratore lucchese di 63 anni ha nascosto, «ritoccato» e poi venduto un vero tesoro di opere d'arte rubate. Lo hanno scoperto i carabinieri dello speciale nucleo tutela del patrimonio culturale di Firenze che l'hanno denunciato a piede libero per furto aggravato, nell'ambito di un'inchiesta diretta dalla Procura di Lucca. Nei guai sono finiti per ricettazione anche due imprenditori e un professionista, tutti abitanti in Toscana, che si rifornivano a Lucca e smerciavano poi il tutto a case d'aste e acquirenti privati. 1 dipinti (nella foto una delle tele), i libri e gli oggetti antichi erano stati rubati fra il 2002 e il 2003 a Siena, Montepulciano e Roma. Restauratore nei guai: nel suo magazzino un «tesoro» rubato LUCCA Ancora una volta li nostra città si scopre crocevia d loschi traffici di opere d'arte rubate. L'ultimo blitz in ordine di tempo, diretto dalla Procura, ì quello dei carabinieri del «Nucleo tutela del patrimonio culturale» di Firenze, che ha consentito di sgominare un sodalizio criminale che commerciava quadri libri e oggetti provento di furti nelle chiese. Nei guai è finito un restauratore lucchese di 63 anni, ora indagate dalla Procura di Lucca per furte aggravato: aveva adibito a magazzino un garage nel centro storico e lo usava come nascondiglio per un vero e proprio tesoro di grande valore. Da questo magazzino, hanno accertato i militari specializzati nel recupero di opere d'arte trafugate, sono passati cinque preziosi dipinti a olio dei Seicento e tre poltrone in legno del XIV secolo rubati nel 2002 a Siena. Ma anche 12 messali romani del Seicento, un graduale, un salterio e un antifonario rubati nel 2003 a Montepulciano nella Chiesa di San Biagio. E poi la bellezza di 85 libri rari del XIX secolo, come Dizionari Generali delle Scienze - Lettere - Arti - Storia e Geografia; e un Cristo in argento del XVII secolo, rubati a Roma il 14 ottobre 2002 nella chiesa S.Lucia del Gonfalone. Infine un trittico del XVII secolo, «Salvator Mundi tra San Nicola e Santa Liberata», rubato il 2 aprile 2002 in San Polo dei Cavalieri a Roma nella chiesa di San Nicola. Un vero e proprio tesoro, insomma, al quale i carabinieri sono arrivati seguendo una pista partita nell'aprile 2005 da una casa d'aste veneta. Qui erano state scoperte alcune opere di provenienza furtiva, che stavano appunto per andare all'asta pubblica. Grazie al fiuto degli inquirenti e a moderne tecniche di intercettazione, il cerchio si è stretto intorno a tre personaggi (un pratese abitante a Lucca, un pistoiese e un professionista di Montecatini) che sono poi risultati gli acquirenti delle opere rubate. Si rifornivano direttamente dal restauratore lucchese, che ha ammesso di essere l'autore dei clamorosi furti. Per confondere le acque, il 63enne si preoccupava anche di ritoccare le varie opere rubate, prima di rivenderle. Gli altri tre facevano da intermediar) con case d'aste o acquirenti privati senza troppi scrupoli, per realizzare elevati guadagni. Ora tutta la refurtiva è stata recuperata e riconsegnata ai legittimi proprietari dai carabinieri del nucleo Tpc di Firenze. Ma la nostra città resta nel mirino delle indagini.