Tra le più insigni, internazionalmente note e amate testimonianze creative del Novecento, l'opera di Carlo Scarpa rielabora e sintetizza l'eredità artistica e architettonica della civiltà veneta, rinnovando le vette di eccellenza che trovarono in Palladio una delle più alte espressioni di sublimazione e integrazione tra spazio costruito e contesto paesaggistico. Consapevole della vastità e della complessità della lezione scarpiana, di cui il nostro territorio ospita la maggior parte dei capolavori, nel 2002 la Regione ha istituito, con la Direzione Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, un Comitato Paritetico per la conoscenza e la valorizzazione dell' opera del maestro, che rappresenta anche una delle prime, concrete espressioni di collaborazione tra Stato e Regione nell'ambito dei beni culturali. Collaborazione iniziata, nel 2001, con l'acquisto dell'archivio personale del progettista da parte della DARC e con la disponibilità, offerta dalla Regione, di supportare mi vastissimo piano di inter venti di conservazione e conoscenza della sua opera, che ci ha consentito di promuovere e sostenere rilievi, restauri, pubblicazioni, esposizioni in Italia e all'estero, corsi di formazione, oltre all'ulteriore acquisizione di circa mille disegni e di oltre quattromila fotografie, allidati al Museo di Castelvecchio di Verona e alla Fondazione Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza. Un'opzione che ha consentito di evitare la dispersione di questo inestimabile patrimonio, presto fruibile anche ou line grazie alla realizzazione di un articolato archivio digitale. In questo percorso abbiamo trovato al nostro fianco, con entusiasmo, prontezza e straordinaria competenza, gli enti e le fondazioni della nostra regione a vario titolo coinvolti dall'eredità scarpiana. Il Museo di Castelvecchio, in particolare, ha già provveduto a porre in rete il vasto fondo grafico relativo al riallestimento delle sue collezioni promosso, alla fine degli anni Cinquanta, da Licisco Magagnato, opera tra le più esemplari dell'attività di Scarpa. Ci è sembrato, dunque, doveroso dedicare al patrimonio grafico di Castelvecchio il primo catalogo di una collana dedicata alle opere del progettista, che si pone come uno dei contributi più significativi che ne onoreranno il centenario. Questo culminerà giugno, con l'apertura di un centro a lui dedicato presso l'Archivio di Stato di Treviso. Qui saranno ospitati ed espOsti a rotazione i trentamila fogli acquisiti dalla DARC, in sinergia con il prestigioso MAXXI, museo, romano dedicato alle arti del XXI secolo, che a sua volta dedicherà al grande architetto un'esposizione permanente. E' per noi, quindi, motivo di estremo orgoglio e soddisfazione riconoscere l'eccezionalità di questa attività di collaborazione tra Ministero, Regione, enti e istituzioni lo cali, augurandoci che possa diventare modalità operativa corrente nella tutela e nella promozione del patrimonio dei beni, materiali e immateriali, che connotano e identificano rapporto veneto nel vasto e diversificato ambito della civiltà contemporanea.