Da gennaio, 434.900 ingressi. Borgna: "Ma i romani sono pigri". Più stranieri ai Capitolini. E le donne amano villa Torlonia Pubblico raddoppiato e soddisfatto. Identikit del visitatore tipo UN TEMPO i musei comunali avevano orari e ritmi da uffici pubblici. Si entrava alle nove, si usciva prima delle 14. E, per ricordo della visita alle magnifiche collezioni, c'era qualche cartolina venduta da un custode in borghese, che quasi mai aveva il resto. Da dieci anni la musica è cambiata: il Museo Canonica di Villa Borghese, per dirne una, è aperto un'ora in più del Louvre di Parigi (9-19 invece di 9-18). E all'ingresso dei Capitolini c'è un book shop ricco di cataloghi e gadget. E dal marzo del 2005 che il Campidoglio ha creato il Sistema Musei civici di Roma (una quindicina in tutto) dandolo in gestione Zètema. Risultato, nei primi quattro mesi i visitatori sono quasi raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso: 434.900 invece di 283.832. E l6mila intervistati all'uscita, hanno dato un voto medio di 2,18 (il massimo era 3). Ma fornito anche un identikit dell'utente modello dei musei comunali: una donna (55), italiana (60), trai 25 e i 54 anni (52), in visita con un gruppo organizzato (52) e che ha raggiunto il museo con i mezzi pubblici (46) dopo essersi informata sui giornali (22). La rimonta delle collezioni cittadine, guidata dai Capitolini (400mila ingressi nel 2004; soprattutto di stranieri: 64), è stata illustrata dall' assessore Gianni Borgna. Dopo aver rivendicato alla cultura il successo del "Modello Roma" - «ma preferisco parlare di "sistema": delle spettacolo, delle biblioteche, museale ...»-, Borgna si è dato un obiettivo: «Dobbiamo fare di più perché i romani prendano maggiormente parte alla vita dei loro musei». E il sovrintendente ai Beni culturali, Eugenio La Rocca, ha spiegato: «La ricerca ci permette di intervenire dove i visitatori segnalano disagi: ad esempio, sulle targhette esplicative o sui contenuti delle audioguide, che sarà il caso forse di differenziare tra più e meno approfonditi». Il dossier è stato realizzato dall'Ufficio marketing, diretto da Lucia Di Cieco, che ha ricordato i dati della didattica gratuita: «4000 visite guidate, 600 laboratori e il coinvolgimento di 123mila ragazzi». Sono gli under 18 la fascia sulla quale sideve più lavorare (orasonoil 12,5). Ma il rapporto offre anche un dato sorprendente: i visitatori di musei preferiscono i musei al cinema e ai concerti, ma anche alle mostre. E qualche curiosità: tra ivisitatori del Casino dei Principi di villa Torlonia, il 71 sono donne; mentre al Napoleonico vanno più i maschi (54). Della serie, il fascino della reggia e quello delle armi.