La prossima settimana i restauratori riattaccheranno la mano del Biancone, rotta il 2 agosto dello scorso anno da un giovane sconsiderato che si arrampicò di notte sulla statua della fontana. L'assessore alla cultura Simone Siliani ha illustrato ieri alla giunta di Palazzo Vecchio tempi e modi del restauro, che viene fatto dall'Opificio delle Pietre Dure con i fondi del comune (che è proprietario dell'opera d'arte) e con quelli raccolti nella serata di gala del Rotary e delle associazioni dei commercianti. Per riattaccare l'arto destro al dio del mare sarà montato un ponteggio. Il cantiere verrà tolto subito dopo e rimontato in autunno quando si dovranno fare le indagini diagnostiche all'intera fontana per sapere quali somno le sue condizioni strutturali e progettare un restauro complessivo. Nell'autunno scorso i tecnici avevano ripulito la parte viva del marmo della mano scrostando i licheni che si erano formati e ripulendo le parti ferrose del perno che teneva unita tutta la mano al bastone. Poi è stata stesa una vernice di protezione perché l'estremità del braccio non venisse attaccato dagli agenti atmosferici fino al momento del riattacco della mano.
La prossima settimana il Biancone finisce sotto i ferri
La prossima settimana i restauratori riattaccheranno la mano del Biancone, rotta il 2 agosto dello scorso anno da un giovane sconsiderato che si arrampicò di notte sulla statua della fontana. L'assessore alla cultura Simone Siliani ha illustrato ieri alla giunta di Palazzo Vecchio tempi e modi del restauro, che viene fatto dall'Opificio delle Pietre Dure con i fondi del comune (che è proprietario dell'opera d'arte) e con quelli raccolti nella serata di gala del Rotary e delle associazioni dei commercianti. Per riattaccare l'arto destro al dio del mare sarà montato un ponteggio. Il cantiere verrà tolto subito dopo e rimontato in autunno quando si dovranno fare le indagini diagnostiche all'intera fontana per sapere quali somno le sue condizioni strutturali e progettare un restauro complessivo. Nell'autunno scorso i tecnici avevano ripulito la parte viva del marmo della mano scrostando i licheni che si erano formati e ripulendo le parti ferrose del perno che teneva unita tutta la mano al bastone. Poi è stata stesa una vernice di protezione perché l'estremità del braccio non venisse attaccato dagli agenti atmosferici fino al momento del riattacco della mano.
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