Piazze Vittorio e San Carlo. In una lettera il Comune accusato dello «scempio» di un anno fa. Nuove polemiche sugli scavi per i parcheggi. TORINO - Prima c'è stata la richiesta di posteggi riservati ai residenti. Poi le critiche al parco archeologico. Adesso, Lalage Florio, fondatrice del comitato posteggi in superficie, va all'attacco del Comune brandendo la difesa del patrimonio artistico torinese e riesumando, è proprio il caso di dirlo, le vecchie polemiche sulla sorte toccata ai reperti archeologici emersi durante gli scavi nelle piazze Vittorio e San Carlo. Al centro della discussione ci sono le strutture del settecento o Ottocento rinvenute duranti i lavori per i parcheggi e, come si legge in una relazione tecnica presentata dalla Florio, «frettolosamente rimosse invece che scrupolosamente tutelate». Quelle stesse opere per la salvaguardia della quali, un anno fa, era stato chiamato a Torino l'allora ministro alla Cultura Rocco Buttiglione. «Peccato che un anno fa i reperti in oggetto erano già stati distrutti» ribatte prontamente Lalage Florio, che poi, in un suo comunicato, si scaglia violentemente contro il primo cittadino. Al sindaco Sergio Chiamparino - si legge in proposito - va la responsabilità morale di questo scempio totalmente inutile». La pasionaria dei posteggi fa infatti notare che, a fronte dell'eliminazione delle costruzioni settecentesche, i torinesi si sono trovati «con due cantieri ancora aperti, due parcheggi che, non andando in grandi profondità, non risolvono certo il problema dei parcheggi in città». E poi, rammarico che non si sia fatto niente, nonostante, a suo dire, ci fosse tutto il tempo per un intervento. «C'era il tempo - ha scritto infatti Lalage Florio - di salvaguardare i reperti e lasciarli in sede provvedendo alle modifiche per il loro inserimento all'interno della struttura, essendo i cantieri aperti anche oggi. Considero gravissimo che il primo cittadino non presti attenzione alle richieste dei torinesi avallate dall'onorevole Vittorio Sgarbi e dall'latituto nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte, lasciando che il nostro patrimonio archeologico sia dato in pasto alle ruspe.È il 23 maggio 2006 e ancora piazza Vittorio e piazza San Carlo non sono fruibili dalla cittadinanza».
Torino. Nessuno ha tutelato i reperti archeologici
Il Comune di Torino è stato accusato di aver distrutto reperti archeologici durante gli scavi per i parcheggi nelle piazze Vittorio e San Carlo. La fondatrice del comitato posteggi in superficie, Lalage Florio, ha denunciato il fatto e ha accusato il sindaco Sergio Chiamparino di aver ignorato le richieste dei torinesi per salvaguardare il patrimonio artistico della città. Florio ha anche criticato il fatto che i cantieri per i parcheggi siano ancora aperti, nonostante ci sia stato tempo per un intervento. Ha chiesto che i reperti vengano restituiti e inseriti all'interno della struttura.
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