Una lunga indagine nel settore della tutela del patrimionio da parte degli uomini della Guardia di Finanza ha permeso di recuperare una quarantina di reperti di epoca nuragica e romana. Tre persone sono state denunciate a piede libero ed ora rischiano sino a tre anni di reclusione. I tesori dell'archeologia sono stati recuperati in quattro diverse abitazioni tra Cagliari e Torre delle Stelle, località turistica nel comune di Maracalagonis. CAGLIARI - Una quarantina di reperti archeologici risalenti al periodo nuragico e romano sono stati recuperati dagli uomini del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Cagliari. In tre distinte operazioni, portate a termine da gennaio ad oggi, i militari hanno denunciato tre persone per ricettazione ed impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato. All'operazione "Ascia" ha collaborato anche la Soprintendenza ai Beni archeologici di Cagliari che ha verificato l'autenticità dei reperti sequestrati in quattro abitazioni tra Cagliari e Torre delle Stelle. Collezionisti, ma anche ricettatori sono finiti nell'indagine coordinata dalla Procura di Cagliari e che ha portato alla scoperta di alcuni pezzi pregiati. Accanto alle anfore e ai suppellettili in terracotta, tutti in orttimo stato di conservazione, gli esperti della Soprintendenza hanno manifestato interesse soprattutto per una testa femminile in terracotta risalente al I sec. A.C e forse proveniente dagli scavi di Pompei e per un ascia di 9 cm in bronzo del periodo nuragico con la particolarità di avere il foro di entrata del manico. Tra i reperti recuperati anche alcune punte di freccia in ossidiana di età prenuragica, una punta di lancia del VII sec A.C., un vaso corinzio del VI-V sec. A.C, un tronco fossile della foresta pietrificata di Burgos (SS) ed un'ancora di piombo. Mentre le indagini proseguono per far luce sulla rete di ricettazione dei reperti in Sardegna, i tre denunciati rischiano sino a tre anni di reclusione ed una ammenda di oltre 500 euro Ultimo aggiornamento: 24-05-2006 19:51:13
GdF: recuperati 40 reperti archeologici
La Guardia di Finanza ha recuperato 40 reperti archeologici in Sardegna, tra cui anfore, suppellettili e oggetti in bronzo e ossidiana. I reperti sono stati trovati in quattro abitazioni tra Cagliari e Torre delle Stelle. Tre persone sono state denunciate per ricettazione e impossessamento illecito di beni culturali. I reperti sono stati verificati dalla Soprintendenza ai Beni archeologici di Cagliari e sono stati classificati come di epoca nuragica e romana. Le indagini proseguono per scoprire la rete di ricettazione dei reperti. I tre denunciati rischiano sino a tre anni di reclusione e una ammenda di oltre 500 euro.
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