Una dura nota degli ambientalisti del Gruppo d'Intervento Giuridico e degli Amici della Terra Ancora polemiche sugli usi civici. Presentata una proposta di legge da Floris e Cherchi dell'Uds. CAGLIARI. Non si placano le polemiche dopo l'inserimento nel maxi-collegato alla finanziaria regionale di tre emendamenti che stravolgevano il sistema degli usi civici nell'Isola. Dopo l'intervento della giunta, che è subito corsa ai ripari impegnandosi ad azzerare i tre commi, non tutto è ancora chiaro sul cosa e come sia accaduto. Cioé come sia stato possibile che un intervento normativo di tale portata sia potuto passare sotto silenzio. Ed è ancora è un mistero su chi abbia esteso i principi anche alle zone F turistiche. L'impressione è che qualcuno si sia inserito in un'iniziativa che aveva una sua logica per allargarne impropriamente il risultato. Sul delicatissimo tema degli usi civici, sul quale l'altro ieri si sono registrate le posizioni contrastanti dei sindaci dell'Alto Oristanse e dei primi cittadini del Gennargentu, ieri sono scesi in campo i due consiglieri dell'Uds Mario Floris e Oscar Cherchi. I due hanno infatti presentato una proposta di legge sul tema. Nella breve relazione che accompagna la proposta di legge, una macroscopica imprecisione. Si dice infatti che in Sardegna gli usi civici vincolano fino all'80 dei terreni dell'intero territorio regionale. Chiaramente un errore, visto che finora è stato accertato che queste aree raggiungono tra il 15 e il 20 della superficie dell'Isola. Floris e Cherchi propongono di censire, entro il termine perentorio del 31 dicembre del 2007, tutte le terre civiche dei Comuni sardi per accertare il reale ed effettivo assoggettamento al vincolo. Inoltre, la proposta di legge, per venire incontro alle amministrazioni comunali che in passato sui terreni gravati dall'uso civico avevano consentito la nascita di lottizzazioni e realizzato strutture pubbliche, suggerisce la sclassificazione del "regime demaniale civico". La condizione richiesta dai due consiglieri Uds è che, però, la "data certa dell'ultima alienazione da parte dell'ente locale sia precedente al 31 dicembre 2005" e, ancora, che i beni alienati "abbiano subito una variazione di destinazione d'uso con palese dimostrazione di interesse pubblico". E sul problema sono tornate anche le associazioni ambientaliste Gruppo di Intervento Giuridico e Amici della Terra con una nota durissima. Dopo avere fatto riferimento all'ex sindaco di Nurachi, che sarebbe l'estensore di parte dell'emendamento, gli ambientalisti lanciano una bordata alla Commissione: "Se è andata come si dice, si deve riconoscere che nella commissione competente del consiglio regionale, di "competenza" in materia di usi civici ve n'è ben poca. Può anche essere che un ex sindaco, del quale si ignorano eventuali specifiche competenze, porti all'attenzione del legislatore regionale un problema, ma è indubbio che il problema non si risolve scrivendo norme semplicemente assurde e anticostituzionali. Gli ambientalisti sono critici anche con i sindaci dell'Oristanese "dove, per anni eanni, gli usi civici sono stai trattati come carne da macello e svenduti (o consegnati) alla speculazione inmmobiliare, alla faccia dei diritti delle collettività locali. Basti ricordare i terreni a uso civico finiti in disponibilità del gruppo societario Is Arenas, intereressato all'omonimo progetto turistico edilizio sulle dune del Sinis". E infine, la sorpresa per la posizione del presidente dell'Anci, Linetta Serri, "che avrebbe chiesto un incontro all'assessore Dadea per scongiurare la rapida abrogazione delle folli norme".
Sardegna. Ancora polemiche sugli usi civici. Presentata una proposta di legge da Floris e Cherchi dell'Uds
I consiglieri dell'Uds Mario Floris e Oscar Cherchi hanno presentato una proposta di legge sul tema degli usi civici in Sardegna. La proposta prevede la censura delle terre civiche dei Comuni entro il 31 dicembre 2007 e la sclassificazione del "regime demaniale civico". Le associazioni ambientaliste Gruppo di Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno lanciato una nota durissima contro la proposta, affermando che è anticostituzionale e che il problema non si risolve con norme semplicemente assurde. I sindaci dell'Alto Oristanse e i primi cittadini del Gennargentu hanno espresso posizioni contrastanti sul tema. La giunta regionale ha subito azzerato gli emendamenti presentati.
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