ROMA - I ministri alle Infrastrutture Antonio Di Pietro, e ai Trasporti Alessandro Bianchi, hanno confermato di essere contrari alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, ma hanno sottolineato che il terreno di confronto è il consiglio dei Ministri che nella giornata di venerdì dovrà definire anche le rispettive competenze. In un incontro con i giornalisti, Bianchi ha ricordato di occuparsi del tema da trent'anni come professore universitario e di ritenere l'opera «inutile e dannosa». «Il ponte non è una priorità e sarà il Governo a decidere quali saranno le priorità. Il paese non naviga in un mare di oro, ma ci sono difficoltà anche per fare opere ordinarie». Il ministro ai Trasporti ha quindi spiegato che «la storia delle penali non esiste, servono a seminare panico». Bianchi ha anche smentito chi parlava di pagamento di penali fra 400-500 milioni di euro, precisando che a : conclusione del progetto definitivo ed esecutivo, le penali ammontano in totale a 60 milioni di euro «il Governo quindi non si dovrà spaventare per pagare il lavoro fatto fino a quel momento». «Prima vediamo le risorse - ha dichiarato invece il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro al Tempo - poi decideremo cosa fare, dove fare e come fare». Affrontando più da vicino il capitolo relativo al Ponte sullo stretto, il ministro ha precisato che in via preliminare occorre fare tutti gli esami e gli accertamenti: «poi - ha aggiunto - riferirò al Consiglio dei ministri e lì decideremo tutti insieme. Poi ne discuteranno le Camere, e alla fine faremo quello che il Parlamento ha deciso». Quanto alle deleghe che avrà il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, Di Pietro spiega che è «abituato a leggere la legge. E gli articoli 41 e 42 della legge 300 dicono chiaramente quali sono le competenze. Oltretutto - aggiunge il titolare delle Infrastrutture - il primo consiglio dei ministri ha fatto un decreto nel quale è assegnato tutto». Di Pietro assicura poi che chiarirà tutto con il collega Bianchi: «appena lo vedo - dice - glielo spiegherò».