Un cantiere-scuola per portare alla luce l'antico Porto di Roma. E ci sarà un Centro museale unito alle attività di ricerca. Progetto unico in Italia: per i dottorandi scavi e studi nella propria università Uno scavo archeologico permanente e un "Centro per la comunicazione archeologica" a Roma Tre. Il rivoluzionario progetto, unico in Italia, sarà realizzato durante il recupero dell'area dell 'ex-Mattatoio in vista del trasferimento nel complesso di alcuni Dipartimenti dell'università, cioè le facoltà di Lettere e di Architettura. Verrà così aperto un cantiere-scuola coordinato dal Dipartimento di studi storico - artistici, archeologici e sulla conservazione d'intesa con la Soprintendenza archeologica di Roma. Si darà il via cioè a uno scavo stratigraflco mirato alla conoscenza di un settore delicato ma poco conosciuto della storia urbana di Roma, e diretto alla formazione sul campo dei futuri archeologi. Lo scavo, che investirà un volume di circa 20mila metri cubi di stratificazioni dall'età antica all'età contemporanea è diretto, oltre che ideato, da Daniele Manacorda, coordinatore del dottorato "Storia della conservazione dell'oggetto d'arte e d'aichitettura". Lo scavo sarà aperto nell'ex Mattatoio che fronteggia il Tevere, dove ora sorgono una serie di fabbricati che non hanno valore architettonico, e su una parte del piazzale davanti allo stesso Mattatoio, ora di uso pubblico, zona che rimarrà non edificata. Sotto quest'area gli studiosi hanno individuato, ma mai scavato, una serie di reperti archeologici importanti. In questa zona, infatti, sorgevano i grandi magazzini dell'antica Roma dove venivano stivate le merci che arrivavano dal porto fluviale, ma potrebbero anche esserci delle domus. Su questa base il progetto di Manacorda ha vari obiettivi: un cantiere-scuola per i dottorandi che intendono dedicarsi attivamente all'archeologia e, contemporaneamente, l'allestimento di uno spazio interno ad uno degli edifici storici (futura sede di Dipartimento) come Centro per la comunicazione archeologica. «E' bene affiancare al cantiere di scavo l'allestimento di un Centro per la comunicazione archeologica si legge in una nota di Manacorda dedicato ad ospitare le attività di comunicazione in parallelo con il procedere della attività di ricerca. Si tratta di una struttura che non sia solo luogo della conservazione dei reperti e della esposizione dei risultati delle indagini, ma anche sede attiva di ricerca al più alto livello e di didattica nel più vasto raggio. Sede della memoria e della critica storica, luogo di studio e a un tempo di produzione culturale». Il progetto è annunciato dal rettore di Roma Tre, Guido Fabiani: «Gli studenti non dovranno viaggiare, com'è consuetudine per questo tipo di attività, ma svolgeranno nella stessa sede teoria e pratica. Anche con questo progetto Roma Tre consolida l'accordo quadro con il Comune di Roma realizzando importanti attività di didattica e di ricerca volte alla rivalutazione del territorio».