Una riunione eninentemente "tecnica" quella della giunta regionale, riunita sotto la presidenza di Agazio Loiero. Una seduta anche molto lunga; si è fatto il punto sullo stato di attuazione del Por prima di deliberare alcuni provvedimenti. Alla prima parte della riunione hanno partecipato Francesco De Grano, dirigente generale del dipartimento Affari europei, e Marinella Marino, dirigente di settore, che, come accennato, hanno svolto assieme a Vincenzo Falcone, responsabile dell'Unità operativa per i Fondi Comunitari, un'informativa sullo stato di attuazione del Por Calabria 2000-2006. Quindi, su proposta del presidente Loiero, è stato approvato un disegno dilegge che disciplina le modalità di partecipazione della Regione al processo normativo dell'Unione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari. La proposta passa ora all'esame del consiglio regionale. L'assessore all'Economia, Nìcola Adamo, ha sottoposto al presidente e agli assessori uno schema di àssestamento del Bilancio, illustrandone compiutamente il contenuto e demandando l'apprbvazione del provvedimento definitivo alla prossima riunione di Giunta. L'Esecutivo ha deliberato anche alcune variazione al Bilancio per l'esercizio finanziario 2006. Infine, su proposta dell'assessore all'Agricoltura, Mario Pirillo, sono state appro vate la seconda e terza fase del piano attuativo dell'Afor per l'attività di forestazione e gestione del patrimonio forestale indisponibile della Regione. Intanto l'assessore al Governo del territorio Michelangelo Tripodi, anche nella sua qualità di coordinatore delle Regioni italiane per la materia del paesaggio, ha inviato una lettera inviata al neo-ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, per descrivere lo stato di disagio che si è determinato nei mesi passati, nei rapporti tra le Regioni e 11 ministero stesso a proposito del decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive del codice dei beni culturali e del paesaggio, e per chiedergli un incontro in cui definire ll percorso di una ritrovata collaborazione tra governo centrale e Regioni. Il decreto contestato è stato varato dal Governo Berlusconi nonostante la forte contrarietà e l'aperto dissenso registrato in Conferenza Stato-Regioni per questa operazione di manomissione del Decreto Urbani. Difatti, 17 regioni su venti sono state firmatarie di ben due documenti ufficiali derivanti dalle riunioni del tavolo tecnico interregionale, coordinato per la "Parte Terza Paesaggio" del Decreto, dalla Regione Calabria. «Il forte dissenso delle Regioni - ha scritto Tripodi a Ruteili - deriva da una attenta lettura del testo che ha portato ad argomentazioni critiche sia di carattere tecnico-giuridico che contenutistico-disciplinare. Gli aspetti paesaggistici del nostro territorio costituiscono bene troppo prezioso per lasciare che incaute scelte possano generare effetti incontrollati e devastanti. Occorre, quindi, al più presto assumere iniziative capaci di modificare il quadro che si è determinato». Una richiesta, ha aggiunto Tripodi, che «diventa ancora più pressante e significativa alla luce della prossima entrata in vigore (1 settembre 2006) della Convenzione europea del Paesaggio». «Pertanto - sostiene; Tripodi - l'entrata in vigore del decreto legislativo, oltre a costituire una evidente violazione del principio di leale collaborazione risulta stridente e palesemente non in linea con quanto parallelamente lo Stato Italiano sta assumendo in termini di responsabile attenzione ai temi del paesaggio». «In qualità di coordinatore della commissione Paesaggio delle regioni italiane ha concluso Tripodi nella lettera al ministro Rutelli -ritengo opportuno, nonché necessario, chiederle di adoperarsi fin da subito per garantire il ripristino delle condizioni di leale collaborazione con le Regioni e a tal fine sollecito il suo immediato intervento per revocare un provvedimento, voluto dal suo predecessore ministro Buttiglione, che è stato giudicato illegittimo e incostituzionale. In tal senso, faccio presente che occorre urgentemente riaprire il confronto ed avviare il. dialogo su un piano di fattiva collaborazione".