SE ci saranno Mecenati, non ; mancheranno bravi artisti, ] diceva Marziale. Il mecenatismo di oggi da buoni frutti attraverso le Fondazioni, comprese quelle delle banche. E' cresciuto da 24 a 338 milioni di euro l'investimento delle Fondazioni bancarie, dal 1993 al 2003, pari a circa il 30 per cento delle risorse totali. Gli ultimi dati confermano che il settore culturale è strategico: aumentano dell'11 percento le risorse destinate all'arte e alla cultura, da 41.000 a 47.000 euro la spesa media per ciascun intervento. Dei 338 milioni erogati dalle Fondazioni bancarie, il 39 per cento è andato alla conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e archeologici (con oltre 1.500 interventi); più di venti milioni per le attività dei musei (235 interventi). Sono i risultati presentati ieri mattina dall'Associazione Civita, nella Sala Pietro da Cortona, ai Musei Capitolini, nel volume "Fondazioni Bancarie e Cultura: un impegno di valore". «Nel settore della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali e nel sostegno agli enti lirici e ai teatri stabili, le Fondazioni hanno realizzato interventi di grande importanza, facendo fronte alla sempre minore disponibilità di fondi pubblici», osserva il presidente di "Civita", Antonio Maccanico, intervenuto alla presentazione insieme con il segretario dell'Associazione, Gianfranco Imperatori. Presenti anche Giuseppe Guzzetti, presidente dell'Associazione fra le Casse di Risparmio, Marcello Messori, professore di economia all'università Tor Vergata e Marco Causi, assessore in Campidoglio per le politiche economiche, il quale ricorda che le iniziative museali hanno registrato un incremento del 130 per cento (senza contare le mostre a ingresso libero). «La cultura mette in moto l'economia - dice Imperatori - e feconomia della conoscenza", nei prossimi dieci anni, potrebbe significare 3.500 nuovi posti di lavoro». La Fondazione Cassa di Risparmio di Roma «è chiamata a essere un laboratorio di idee, una fonte dinamica e feconda di energie », spiega nel testo Emmanuele Francesco Maria Emanuele, presidente della Fondazione. Un esempio è il Museo del Corso, nella sede storica dell'ex Cassa di Risparmio: multimediale, espone la collezione della Fondazione, dal Cinquecento al Novecento. E, forse unica al mondo, una raccolta di medaglie papali.
FondazioniGli istituti di credito investono di più in cultura
Il settore culturale ha ricevuto un aumento significativo di risorse da parte delle Fondazioni bancarie, che hanno erogato 338 milioni di euro tra il 1993 e il 2003. Questi fondi sono stati destinati principalmente alla conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e archeologici, con oltre 1.500 interventi. Inoltre, sono stati erogati fondi per le attività dei musei, con oltre 20 milioni di euro. Questi risultati sono stati presentati dall'Associazione Civita nella Sala Pietro da Cortona, ai Musei Capitolini. Il presidente di "Civita", Antonio Maccanico, ha sottolineato l'importanza del settore culturale per l'economia, affermando che la cultura mette in moto l'economia.
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