21-MAG-2006 Il Tempo cronaca Roma CULTURA, difesa del patrimonio monumentale al centro e nelle periferie, sviluppo di punti d'attrazione in tutta l'area urbana per diminuire la pressione sul centro storico. Questi i concetti chiave che guidano Adriano La Regina, soprintendente all'Archeologia di Roma dal 1976 al 2004, preside dell'Istituto nazionale di Archeologia e storia dell'Arte. Lo studioso ha presentato ieri la sua candidatura al Comune nelle fila dell'Ulivo per Veltroni. Una full immersion fra la gente a piazza Campo de' Fiori e a piazza Farnese, con il Comitato delle Coppelle e l'Associazione Abitanti Centro Storico. «Sulla tutela del centro, il controllo deve essere continuo, tenendo conto delle esigenze di residenti, attività, clientela, ma senza snaturare i luoghi -dice La Regina - Nelle aree centrali si incrociano interessi particolari che tentano di erodere l'interesse pubblico. L'opinione dei cittadini, l'associazionismo, possono controbilanciare questa erosione e fare opinione. Bisogna compensare queste spinte con soluzioni positive. Per arricchire l'offerta culturale, si deve dare maggiore spazio e attenzione agli artisti contemporanei, generalmente poco considerati». «Comunque, non basta la sola repressione per far rispettare l'uso appropriato degli spazi nel centro storico - conclude La Regina - Dal territorio metropolitano vengono tutti qui. Si devono creare e valorizzare centri di aggregazione anche nei quartieri periferici per allentare questo grande esodo verso il centro. La metropoli è enorme ma, in proporzione, ha un cuore piccolissimo».