Ieri mattina due ore di assemblea nei musei e negli scavi per Lo stato di agitazione proclamato da Cgil, Cisl e Uil. Ingresso vietato dalle 8.30 alle 10.30 all'Archeologico, Palazzo Reale, Capodimon-te, Sant'Elmo, San Martino, Fiori-diana, Pompei, Ercolano, Oplon-ti, Stabia, Boscoreale, Campi Fle-grei. Qualche disagio per i visitatori, costretti a restare in attesa davanti ai cancelli sbarrati, ma non si sono registrate le lunghe code e le proteste che andavano in scena nella metà di aprile. Un po' perché il caldo estivo ha portato cittadini e turisti più verso le spiagge che verso le opere d'arte, un po' perche l'assemblea è stata fissata all'inizio dell'orario di lavoro e non a metà mattinata, come accadeva il mese scorso. Per giovedì è fissato un incontro ministero-sindacati, ma non si prevede di arrivare nel breve termine alla soluzione di una vertenza molto delicata che si trascina da tempo. «La questione non è soltanto di ordine economico -spiega Adriano Vìttorini, segrete-ria provinciale Uil beni culturali -a quasi tutti i dipendenti sono stati corrisposti gli straordinari arretrati. Le soprintendenze che non hanno ancora provveduto al pagamento, come quella di Capodimonte, si sono impegnate ad accreditare le somme dovute nel giro di pochi giorni. Ma il vero problema è un altro. Nell'ordine del giorno della riunione di giovedì non sono stati inseriti i temi che più ci stanno a cuore: regolarizzazione dei precari, privatizzazione, programmazione delle attività». «Per martedì (domani) abbiamo organizzato una manifestazione a Firenze - annuncia Umberto Pugliese, segretario provinciale Cgil beni culturali - in quell'occasione chiederemo di fissare un incontro con il presidente Cìampi, che si è sempre mostrato disponibile ad ascoltare le ragioni dei lavoratori ed è particolar-mente attento alle problematiche che investono il nostro patrimonio artistico. Questo è un momento molto delicato, è il momento in cui viene disegnato il futuro del settore, tra ipotesi di privatìzzazione e programma di riorganizzazione del ministero. Bisogna avere precise garanzie sugli attuali livelli occupazionali e, insieme, cercare di trovare una soluzione al problema dei precari». Ci incamminiamo verso una nuova stagione di assemblee, c'è il rischio che venga proclamato lo sciopero? «È ancora presto per dirlo - continua Pugliese - meglio aspettare l'esito dell'incontro al ministero».
Musei, due ore di assemblea disagi limitati per i visitatori
Ieri mattina, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato un'assemblea nei musei e negli scavi, con un'occupazione di due ore. L'ingresso è stato vietato alle 8.30 alle 10.30 alle principali attrazioni culturali del paese, come l'Archeologico, Palazzo Reale e Pompei. Non si sono registrate code lunghe e le proteste sono state contenute. L'assemblea è stata fissata all'inizio dell'orario di lavoro e non a metà mattinata, come accadeva il mese scorso. Il problema è principalmente economico, con dipendenti che non sono stati corrisposti gli straordinari arretrati.
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