Un appello per salvare l'ex convento Paolotti. Primi firmatari della petizione avviata nei mesi scorsi, Lelio Letizia e Antonio Scialpi: ora, dopo aver raccolto "numerose adesioni", gli organizzatori della campagna di sensibilizzazione hanno spedito la richiesta di intervento. "Nei giorni scorsi è stato inviato alla curia arcivescovile di Taranto, alla vicaria di Martina Franca, alla sovrintendenza ai beni storico-architettonici di Bari, al presidente della Regione Puglia, al presidente della Provincia di Taranto, al sindaco di Martina Franca l'appello" dicono i promotori. "L'azione di sensibilizzazione è stata accolta positivamente dall'opinione pubblica sia in ambito cittadino che provinciale e regionale. Diverse personalità hanno sottoscritto l'appello per focalizzare l'attenzione degli enti preposti alla salvaguardia di un convento di circa quattro secoli di storia, che è sicuramente un pregevole esempio di architettura locale con il giardino-affaccio sulla Valle d'Itria e che necessita di interventi impellenti per essere rivitalizzato per idonee funzioni culturali. Si tratta di un patrimonio di grande valore, ma abbandonato, mentre i luoghi circostanti sono stati selvaggiamente cementificati. Fidiamo in opportune iniziative concertate perché si avvii un'azione positiva e concreta di salvaguardia". I promotori dell'appello ringraziano "quanti hanno avuto la sensibilità di accoglierlo".a.q.
Un appello per salvare l'ex convento dei Paolotti
Un appello per salvare l'ex convento Paolotti. Primi firmatari della petizione avviata nei mesi scorsi, Lelio Letizia e Antonio Scialpi: ora, dopo aver raccolto "numerose adesioni", gli organizzatori della campagna di sensibilizzazione hanno spedito la richiesta di intervento. "Nei giorni scorsi è stato inviato alla curia arcivescovile di Taranto, alla vicaria di Martina Franca, alla sovrintendenza ai beni storico-architettonici di Bari, al presidente della Regione Puglia, al presidente della Provincia di Taranto, al sindaco di Martina Franca l'appello" dicono i promotori. "L'azione di sensibilizzazione è stata accolta positivamente dall'opinione pubblica sia in ambito cittadino che provinciale e regionale. Diverse personalità hanno sottoscritto l'appello per focalizzare l'attenzione degli enti preposti alla salvaguardia di un convento di circa quattro secoli di storia, che è sicuramente un pregevole esempio di architettura locale con il giardino-affaccio sulla Valle d'Itria e che necessita di interventi impellenti per essere rivitalizzato per idonee funzioni culturali. Si tratta di un patrimonio di grande valore, ma abbandonato, mentre i luoghi circostanti sono stati selvaggiamente cementificati. Fidiamo in opportune iniziative concertate perché si avvii un'azione positiva e concreta di salvaguardia". I promotori dell'appello ringraziano "quanti hanno avuto la sensibilità di accoglierlo".a.q.
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