Palazzo dei Normanni. L'Ue ha finanziato con 1 milione di euro il progetto «Automa Federiciano» Anche i nostri siti monumentali si modernizzano allineandosi alle maggiori città europee. Nell'era di Internet e della tecnologia più avanzata, Palazzo dei Normanni, con i suoi 850 mila visitatori l'anno, intende utilizzare apparecchiature all'avanguardia per rendere un servizio più razionale ai turisti. L'operazione di rinnovamento verrà a costare poco meno di un milione di euro e sarà la Comunità Europea a finanziarla. Cinque anni i tempi previsti. Il progetto si chiama «Automa Federiciano» e comprende cinque sottoprogetti: «cd-pod», «ganim», «leggii», «laboratorio artigianale» e «automa federiciano». Ieri la presentazione alla stampa nella Sala Rossa del Palazzo dei Normanni. «Questo approccio dice Marcello Conigliaro, ideatore del progetto e docente di applicazioni tecnologiche ai Beni culturali dell'Università di Palermo sposta il fuoco dalla macchina all'uomo. Il visitatore, utilizzando l'equipaggiamento fornitogli, compie solo i gesti caratteristici dell'osservare. Ogni turista, pratico o meno di computer, potrà con divertimento usufruire del servizio informativo erogato. Così facendo sarà possibile, una volta per tutte, trasformare il bene culturale, fine a se stesso, in risorsa. L'automa Federiciano è una macchina progettata per dispensare, all'interno del Palazzo dei Normanni, dati e informazioni in modo intuitivo e accattivante. Per l'attivazione dell'Automa Federiciano verrà fatto uso di una schedina acquistabile presso i punti vendita allocati all'interno della dimora. Il visitatore, agendo sul puntatore, sceglierà in sequenza le icone che più lo interessano. A quel punto il sistema multimediale si attiverà e inizierà a descrivere in lingua e accentuando il tematismo prescelto dall'utente, i fatti congruenti». Le informazioni verranno fornite attraverso immagini che verranno materializzate su supporti opachi e trasparenti. Al progetto crede molto il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Guido Lo Porto. Afferma: «Si rivoluziona il concetto di visita turistica, che permetterà a Palazzo dei Normanni di essere annoverato tra i siti di interesse storico, artistico e culturale più all'avanguardia del mondo. L'Automa Federiciano consentirà finalmente al turista una fruizione a trecentosessanta gradi, grazie a soluzioni altamente tecnologiche ma concepite per entrare in perfetta simbiosi con la struttura». Il Palazzo dei Normanni è uno dei complessi architettonici più importanti, per la storia e per l'arte, di Palermo e probabilmente d'Italia. Sorge nel nucleo del più antico insediamento della città, corrispondente alla Paleopolis. L'edificio fu fondato dagli emiri arabi, ma divenne sontuoso coi Normanni. Ugo Falcando, storiografo di corte, ne descrisse le ricchezze. La dimora aveva quattro torri: la Pisana, dove venivano custoditi i tesori, la torre Greca, la Joria, spazio destinato agli ozi dei sovrani, e la Chirimbi. Il Palazzo ospitò al suo interno anche un opificio per la lavorazione di tessuti serici, il Tiraz, che si avvaleva di maestranze arabe. Il nuovo progetto prevede anche un laboratorio artigianale, finalizzato alla produzione di oggetti in resina plastica. Dice Marcello Conigliaro: «La particolarità consiste nel duplice lavoro della macchina produttrice, capace, attraverso uno scanner laser, di catturare le immagini in 3D di tutti i reperti presenti all'interno del palazzo e riprodurli nei minimi dettagli. In questo modo si produrranno gadgets e souvenir». Torniamo alla storia. Sotto Ruggero II il palazzo venne ampliato e reso una splendida reggia. A lui si deve la Cappella Palatina, capolavoro d'arte dell'architettura arabo-normanna. Contribuirono alla realizzazione anche maestranze bizantine. Nel corso dei secoli la dimora ha subito diverse ristrutturazioni. Tra il 1848 e il 1849 furono chiamati a lavorare nel Palazzo numerosi architetti, mosaicisti e artigiani. Nel 1901 Salvatore Gregorietti decorò e affrescò la Sala dei vicerè. L'opera è in stile neoclassico, costituita da una cornice di rose in stucco, al di sopra della quale si trova una serie di tondi, uguali a due a due, con una stella al centro. Nelle sale sono conservati, tra gli altri, dipinti di Ettore De Maria Bergler e di Michele Cortigiani.
SICILIA: Palazzo dei Normanni. La reggia scommette sull'hi-tech
Il Palazzo dei Normanni di Palermo ha ricevuto finanziamenti da parte dell'Unione Europea per un progetto di modernizzazione chiamato Automa Federiciano. Il progetto prevede l'introduzione di tecnologie avanzate per migliorare l'esperienza del visitatore, come apparecchiature per la visualizzazione di immagini e dati in modo intuitivo e accattivante. Il progetto è stato presentato alla stampa nella Sala Rossa del Palazzo dei Normanni e prevede un budget di 1 milione di euro. Il progetto si divide in cinque sottoprogetti: cd-pod, ganim, leggii, laboratorio artigianale e automa federiciano.
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