A Bologna è nata una società per operare al meglio nelle aziende sanitarie METTERE insieme, a livello nazionale, gli ingegneri, gli architetti e i tecnici che lavorano nella sanità pubblica e privata convenzionata p er confrontarsi meglio, crescere dal punto di vista professionale e far sentire di più il proprio peso.E' questa la sfida della «Società Italiana dell'Architettura e dell'Ingegneria perla Sanità» che è nata un mese fa a Bologna e ha per presidente nazionale Daniela Pedrini, ingegnere modenese che dal '90 lavora in ambiente sanitario e dal 2004 guida l'unità operativa Patrimonio e tecnologie impiantistiche dell'Ausi di Imola. «La Società è nata dalla necessità di confrontarsi da parte di professionisti che fanno parte di uno stesso sistema spiega raccogliendo la sfida originata dal rinnovamento del quadro normativo vogliamo attivare azioni di formazione e adeguamento degli strumenti organizzativi e operativi per supportare al meglio le aziende sanitarie in cui si opera». La neonata società conta già numerosi iscritti in tutta Italia e per i prossimi anni si pone l'obiettivo di valorizzare e far crescere queste figure tecniche che collaborano alla realizzazione di importanti progetti di edilizia sanitaria. «In programma abbiamo convegni di tecnica ospedaliera, incontri di studio, la realizzazione di un sito web e della rivista «Hospital Public Health» prosegue Pedrini inoltre vogliamo organizzare un viaggio di studio per visitare gli ospedali di più recente costruzione». (ni. ani.) ---------------------------------- Un museo dedicato a Maltoni. Sorgerà in una villa settecentesca e ricorderà le ricerche dello scienziato, fondatore del centro di Bentivoglio NASCE il Museo Cesare Maltoni. Sorgerà nella villa settecentesca di via Caselle a San Lazzaro di Savena dove il celebre oncologo visse e si spense il 21 gennaio 2001. Lo ha annunciato ieri Franco Lazzari, presidente dell'Istituto Ramazzini, il centro di ricerca sui tumori creato nell'87 dallo stesso Maltoni all'interno del castello di Bentivoglio, una struttura all'avanguardia in Italia e non solo per lo studio della cancerogeni cita di elementi presenti nell'ambiente e nei cibi, dall'amianto al benzene, dalle onde elettroma-gnetiche ai dolcificanti chimici. «Vogliamo ricordare questo grande scienziato spiega Lazzari è un sogno che cercheremo di realizzare nei prossimi due-tre anni». La villa è stata donata al Ramazzini da una delle tre zie di Maltoni eredi ella proprietà, la zia Atra. E un edificio antico, immerso in un parco secolare, che per cinque anni è stato chiuso e inutilizzato. «Lo abbiamo ripulito e ora abbiamo dato l'incarico per fare uno studio architettonico Per L'utilizzo degli spazi continua Lazzari vorremmo che diventasse un centro di studio e di incontro aperto alla città, è un grosso impegno per noi, ma sappiamo di avere al nostro fianco il Comune». Il Museo Maltoni è solo l'ultima sfida per il Ramazzini che ieri ha presentato il bilancio dell'attività del 2005. Un anno importante, nel quale è stato dato l'avvio ai lavori della costruzione della Clinica Oncologica di Ozzano che dovrebbe essere ulti-matanel2008, con un costo stimato di 6,5 milioni di euro, e che dovrebbe proseguire nell'attività di sorveglianza oncologica sulla popolazione di ultra 65enni, già iniziata aBologna nel poliambulato-rio di via Libia. «Dal giugno 2002 a oggi in via Libia abbiamo visitato oltre seimila persone spiega Morando Soffritti, direttore scientifico del Ramazzini abbiamo effettuato circa quattromila mammografie, tremilacinquecento ecografie, 4600 esami del sangue occulto nelle feci e oltre cinquemila indagine citotologiche. Ogni cento persone controllate una aveva un tumore occulto, cioè senza sintomi. La sorveglianza oncologica è importantissima, andrebbero investite sempre più risorse nelle attività di prevenzione». L'Istituto è sempre impegnato nella ricerca sugli agenti ambientali che possono scatenare i tumori. Il prossimo anno ci saranno i primi risultati dello studio sulle onde elettromagnetiche mentre staper concludersi l'indagine sull'aspartame, «alla quale affiancheremo altre ricerche sui dolcificanti alternativi allo zucchero anticipa Soffritti è un tema globale visto che tre miliardi di persone bevono bevande dietetiche». Per sostenere tutta la mole di attività il Ramazzini chiede un aiuto a tutti attraverso il 5 per mille: il codice fiscale da apporre su Cud, 730 o Unico è 03722990375.