VIOLATA LA SETTECENTESCA CAPPELLA REALIZZATA DA FERDINANDO FUGA Oltre ai quadri i ladri hanno portato via anche due acquasantiere in marmo e due preziose vetrine. Il valore degli oggetti rubati è di 200mila euro. Violata la settecentesca cappella realizzata da Ferdinando Fuga, custodita all'interno di Palazzo Cellammare. Si è trattato di un furto d'arte: infatti, i ladri hanno trafugato 5 tele risalenti al '700, due acquasantiere in marmo, e due preziose vetrine. Da una prima stima il bottino si agirebbe sui 200mila euro. L'episodio, sul quale indagano gli uomini del commissariato San Ferdinando, diretti da Luigi Petrillo, si è consumato ieri notte. Un colpo di quelli da considerarsi facili, visto che il cinquecentesco edificio non è dotato di un sistema di sicurezza, eccetto quello in "comune" con il Warner Bross, multisala cinematografica. Un sistema di video sorveglianza le cui riprese sono ora all'attenzione degli investigatori. Stando ad una prima ricostruzione eseguita dagli "007" del commissariato San Ferdinando, dopo avere forzato una prima porta in legno, i malviventi hanno tranciato la catena in ferro, provvista di catenaccio, che chiudeva il secondo ingresso, sempre in ferro. Trafugare le tele, affreschi, le acquasantiere e le vetrine dalla cappella (delle dimensione di 12 metri per 6), di proprietà della famiglia nobiliare dei Pisani, è stato, poi, un gioco. Per la polizia, sarebbe stata una banda di professionisti ad entrare in azione. E non si escluderebbe che sulla "scena del crimine" possa essere anche comparso un furgone o una vettura, mezzo necessario per poter trasportare il pesante bottino ed allontanarsi rapidamente dalla zona. Testimonianze che possano accertare questa ipotesi, comunque, non ce ne sarebbero. L'allarme è scattato in mattinata. Oltre agli agenti del commissariato locale, in via Chiaia si sono recati anche gli specialisti della Scientifica (diretti da Fabiola Mancone) che hanno rilevato la presenza di due impronte digitali, anche se non ben definite. Elementi che potrebbe dare una rapida svolta alle indagini se appartengono ad un pregiudicato. In caso contrario sarà complicato poter identificare almeno uno degli autori del furto d'arte. Il lavoro investigativo da parte della polizia è stato indirizzato, ovviamente, verso gli ambienti della criminalità che è dedita a colpi di questo tipo, definiti anche su "commissione". Ma, gli investigatori procedono con cautela. Le ricerche della polizia proseguono anche per individuare eventuali acquirenti delle opere d'arte rubate che hanno il ruolo, poi, di piazzare al mercato nero i bottini. La cappella realizzata da Ferdinando Fuga custodisce anche affreschi firmati da Pietro Bardellino, Giacinto Diano, Alessandro e Fedele Fischetti. Costruito nel Cinquecento come residenza di campagna per Giovan Francesco Carafa, Palazzo Cellammare è uno degli edifici più belli del Rinascimento a Napoli. Venne acquistato nel Settecento dal principe di Cellamare, Antonio Giudice, che lo fece ampliare e arricchire. Il portale fu realizzato da Ferdinando Fuga. Molto belli sono i due cortili interni con la fontana, le statue e la doppia rampa di scale. L'interno non è stato alterato anche se oggi l'edificio è destinato ad alloggi privati.