«Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione». È la formula costituzionale che ha recitato per primo Romano Prodi nel corso della cerimonia di giuramento del Governo al Quirinale. Poi iniziano a sfilare tutti i ministri del neonato Governo Prodi. Non sono mancate le gaffe. Giulio Santagata, titolare dell'Attuazione del programma, chiamato a giurare, dimentica sulla sedia il decreto di nomina e deve fare retromarcia per riprenderlo. Qualche minuto dopo Arturo Parisi, ministro della Difesa, dimentica il cartoncino con la formula di rito. Alla fine segue la foto di gruppo di rito con il presidente della Repubblica, preceduta dalla foto delle sole "ministre" con il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio dei ministri. La fiducia è fissata per domani al Senato alle 13 e martedì, alle 16,30, alla Camera dei deputati. Presentando i suoi "giocatori" Prodi questa mattina, dopo aver accettato l'incarico e letto la lista dei ministri, ha detto che si tratta di «una squadra coesa, più omogenea di qualsiasi descrizione fatta. È una squadra, non un insieme di individui». Un team che l'allenatore Prodi vuole coeso fino al termine della legislatura. Solo sei le donne ministro, solo una con il portafoglio: si tratta di Livia Turco, ministro della Salute. Anche nel 1996 il giuramento del Governo avvenne il 17 maggio. «Il primo impegno - dice Prodi - sarà quello di ricostituire quello spirito di solidarietà e condivisione di obiettivi che servono perché un Paese vada avanti». Soddisfazione anche da parte del Capo dello Stato. «Sono soddisfatto - dice Giorgio Napolitano - che si sia composta la squadra. Poi giudicherete voi e naturalmente il Parlamento». Come vicepremier sono stati indicati Massimo D'Alema, che incassa anche la nomina al vertice della Farnesina e Francesco Rutelli, per il quale arriva anche la poltrona dei Beni culturali. Otto i ministri senza portafoglio del governo Prodi. Si tratta di Vannino Chiti (Rapporti con il Parlamento), Luigi Nicolais (Funzione pubblica), Linda Lanzillotta (Affari regionali), Giulio Santagata (Attuazione del programma), Barbara Pollastrini (Pari opportunità), Giovanna Melandri (Politiche giovanili), Rosy Bindi (Famiglia) ed Emma Bonino (Politiche comunitarie). Tommaso Padoa Schioppa ha le redini del ministero dell'Economia, Giuliano Amato è ministro dell'Interno. Pierluigi Bersani sale al vertice del ministero per lo Sviluppo economico. Paolo Gentiloni è il nuovo ministro delle Comunicazioni, Arturo Parisi è alla Difesa, Cesare Damiano è al vertice del dicastero del Lavoro, mentre sulla poltrona del nuovo ministero della Solidarietà sociale arriva Paolo Ferrero. Clemente Mastella è il nuovo ministro della Giustizia, alle Infrastrutture la poltrona è per Antonio Di Pietro, mentre ai Trasporti il vertice è per Alessandro Bianchi. Il nuovo inquilino di viale Trastevere, al dicastero dell'Istruzione è Giuseppe Fioroni, mentre al vertice dell'Università arriva Fabio Mussi. Alle Politiche agricole c'è Paolo De Castro, all'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Cerimonia simbolica di passaggio di consegne fra Silvio Berlusconi e Romano Prodi a Palazzo Chigi: il rito del passaggio della campanella, quella d'argento con la quale il premier apre le riunioni del Consiglio dei ministri si è svolto nella Sala delle Galere. Prima della cerimonia un lungo colloquio fra i due leader. Poi è iniziato il primo Consiglio dei ministri del nuovo Governo .
Giura in Quirinale il Governo Prodi. Rutelli ai Beni Culturali
Il 17 maggio, Romano Prodi ha giurato come Presidente del Consiglio dei ministri, promettendo di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi. I ministri del governo sono stati presentati e hanno giurato, con alcune gaffe. Il governo è composto da 22 ministri, tra cui 6 donne, di cui 1 con il portafoglio della Salute. Il primo impegno del governo sarà quello di ricostituire lo spirito di solidarietà e condivisione di obiettivi. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è soddisfatto della composizione della squadra. I ministri senza portafoglio includono Vannino Chiti, Luigi Nicolais, Linda Lanzillotta e altri.
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