AVEZZANO - Ad Avezzano monta una vera e propria rivolta sulla vicenda teatro. Vi partecipano il segretario Ds Colaprete ma anche ex assessori della Giunta Spallone come Flavia De Sanctis. «Io credo - scrive la De Sanctis - che le associazioni culturali siano una risorsa importante per la crescita culturale e sociale, una risorsa da non disperdere, ma da valorizzare. La cultura parla al futuro, utilizzando anche il passato e l'intellettuale non pretende di parlare a nome della città, ma è semplicemente una voce della città che vuole, insieme agli altri, condividerne il destino e le scelte». Una società moderna, per vivere, «ha bisogno della mobilitazione e della partecipazione dei cittadini e il più delle volte, poiché la gente comune non può e non sa vivere la propria vita senza chiedere aiuto agli esperti, le associazioni diventano il riferimento dei bisogni, delle cose comuni, degli affari di tutti». Le associazioni presenti sul territorio di Avezzano da decenni, hanno sollecitato l'interesse alla musica, al teatro di tutta la città - scrive la De Sanctis - «hanno educato i nostri bambini a queste espressioni artistiche che tanto contano nella vita di ciascuno di noi e infine la loro professionalità ha avuto riconoscimenti nazionali ed internazionali. È giusto tenere fuori da un evento culturale così importante, quelli che hanno costruito, mattone su mattone, la cultura della nostra città? Ed è giusto, e i lettori perdonino lo sfogo personale, non invitare chi, come me, ha iniziato e portato a termine, con gli altri amministratori della giunta Spallone, il percorso di recupero e di stanziamento fondi del teatro comunale»? A sua volta Franco Colaprete scrive che la Giunta Floris non ha individuato «ma neanche pensato un sistema di gestione basato sulla partecipazione ampia, sulla condivisione culturale con quelle associazioni che si sono tanto adoperate negli anni e con professionalità. La futura fondazione non rappresenta una mera donazione di denaro ma una partecipazione coinvolta e che una gestione efficace ed economica non può prescidere dall'inserimento nel circuito dei teatri territoriali e nazionali. La Giunta Floris ha declassato il Teatro ad esclusivo strumento di potere per accontentare qualcuno e probabilmente ci propinerà, come già successo per l'Interporto, più inaugurazioni». A favore della Giunta Floris invece la lettera di Roberto Alfatti Appetiti che scrive: «Sconcertanti ma soprattutto avvilenti in un giorno che dovrebbe essere di festa per tutti, così valuto le polemiche del tutto strumentali con cui la sinistra cerca ora maldestramente di sminuire il ruolo attivo determinante avuto dall'amministrazione Floris nel completamento di questa eterna incompiuta e di rivendicarne addirittura i meriti alla giunta Spallone. L'abilità della scorsa giunta fu, al contrario, quella di non riuscire ad utilizzare neanche i 3 miliardi, poi diventato 1, stanziati allora dalla Provincia di L'Aquila, altro che aver "iniziato e portato a termine il recupero dei fondi", come qualcuno, già bocciato dagli elettori, oggi afferma per ritagliarsi un quarto d'ora di visibilità...».