Ledda (Legacoop) interviene su quello di Roccelletta di Borgia che racchiude molti tesori Riaprire urgentemente il museo del parco archeologico di Roccelletta di Borgia. Lo chiede Quirino Ledda, responsabile del settore Servizi della Legacoop. "È intollerabile - afferma Ledda - che chi visita il sito archeologico dell'unica città romana in Calabria non possa visitare il suo museo inaugurato meno di un anno fa, al cui interno sono collocati i ritratti scultorei e le statue di marmo, capitelli, ritrovati nel foro e nel teatro, ceramiche sigillate che permettono di cogliere la dinamicità dei flussi commerciali avvenuti con il resto del mondo antico (anfore, vasi, coppe lucerne, produzioni vitrae, monete dell'età greca, romana imperiale e repubblicana bizantina, copia dell'iscrizione pavimentale del foro in bronzo, decorazioni dedicate al teatro e al foro etc. Un museo che con la sua esposizione - continua - percorre la storia millenaria che da Borgia arriva sino al promontorio di Copanello. Un progetto dunque, che sottolinea il livello raggiunto di ricerca e di conservazione dei beni architettonici che sono un patrimonio non solo della Calabria, ma dell'intero paese, che non permettendo l'accessibilità al museo rappresenta una vera vergogna". La mancanza dei finanziamenti, osserva Ledda, "non può essere un motivo valido, perché tutti concordano che i beni culturali appartengono alla categoria economica che non hanno prezzo e come tali sono beni inalienabili". La Legacoop servizi ritiene che il patrimonio culturale "deve avere una posizione centrale nello sviluppo della nostra regione, perché rappresenta qualità della vita, identità culturale, solidarietà sociale. Desideriamo ricordare - continua Ledda - che i principi e gli scopi della costituzione del Parco Archeologico di Scolacium, che il Ministero si prefiggeva erano tracciati ed enunciati inequivocabilmente nel dettato del decreto espropriativo del 1982: realizzazione delle opere relative al completamento dello scavo, alla conservazione e valorizzazione dell'antica città greco - romana di Scolacium in Roccelletta di Comune di Borgia, mediante la realizzazione di un parco archeologico. Tali finalità, attraverso le varie tappe sono state abbondantemente raggiunte dalla Soprintenda per i Beni Archeologi della Calabria, dopo lungo, tenace, silenzioso e faticoso lavoro ed impegno, profusi da funzionari ed impiegati, operativi sul campo, a partire dal soprintendente Archeologico Elena Lattanti, il prof. Roberto Spadea che avevano ereditato la pratica dal predecessore Giuseppe Foti".