Palazzolo. Non è soltanto la Matrice, o chiesa Mare, a rischio di crollo. Il sindaco Domenico Nigro rilancia l'allarme provocato dal crollo di un pezzo di soffitto della Matrice. «Ci sono sei o sette edifici pubblici, chiese soprattutto, incalza il sindaco a rischio per lo stallo dei progetti, per la complessità delle procedure, per l'intreccio delle competenze dei vari enti. Sono in queste condizioni, hanno cioè bisogno di interventi urgenti, le chiese di San Paolo, dell'Annunziata e di San Sebastiano. Così è anche per palazzo Cappellani, da anni destinato a sede museale. I progetti sono tutti approvati e finanziati. Ma restano bloccati: uno al Genio civile, un altro alla Soprintendenza, un altro ancora alla Protezione civile, e così via. Non possiamo rimanere inerti, aspettando di veder perire il nostro immenso patrimonio architettonici, d'arte e di cultura. «Succede la stessa cosa ricorda il sindaco anche per l'area ammassamenti (l'area cioè destinata ad essere attrezzata per accogliere la popolazione in caso di calamità, ndr.). Per quest'area si sono sommati errori progettuali al solito intreccio paralizzante do competenze. E l'effetto non muta: tutto bloccato. Con buona pace per le esigenze di protezione civile. «Per la chiesa di San Paolo aggiunge Domenico Nigro c'è un finanziamento, fin dal duemila, nella disponibilità della Soprintendenza. Finora non è stato fatto nulla. E intanto con la somma di sei anni fa non si può ormai fare gran che». Del crollo del pezzo di soffitto della Matrice si è avuta notizia venerdì scorso. Lo stesso giorno c'è stato un sopralluogo dell'architetto Giovanna Susan della Soprintendenza beni culturali e ambientali. È risultato che il crollo è stato provocato da infiltrazioni di acqua piovana. Il che vuol dire che tra breve tempo potrà crollare anche il tetto. E poi, via via, tutto il resto. Tanto più che mostrano segni di fradiciume anche i puntelli che sorreggono le strutture. E i conci di architravi, archi e pareti sono visibilmente distanziati l'uno dall'altro. Sì che non funziona più l'equilibrio di spinte e controspinte che regge tutto il sistema strutturale della chiesa. La stessa Soprintendenza ha peraltro precisato che il progetto di consolidamento e restauro, già approvato e finanziato, è n mano al dipartimento Protezione civile di Siracusa.