Potrebbe essere un ritrovamento storico di eccezionale importanza che rischia, però, di andare distrutto irrimediabilmente. In seguito alla demolizione, in via Francesco Solimena, di un capannone dell'ex opificio Schiavo, che dovrebbe fare posto ad un nuovo complesso edilizio, riaffiora un edificio di notevole interesse architettonico e storico. Potrebbe trattarsi addirittura della casa del pittore Solimena, ma le ipotesi al vaglio sono tante e identificherebbero quella struttura con il palazzo ducale dei Carrafa o con un'antica cappella del'600. L'edificio è rimasto nascosto per lungo tempo dall'imponente capannone ora demolito ed è confinante con la caserma Tofano o Gran Quartiere Borbonico. Presenta degli enormi contrafforti, opere di notevole pregio e all'interno, sotto uno strato di intonaco sono presenti alcuni affreschi. In quella zona le testimonianze storiche narrano della presenza del Palazzo dei Carrafa, dell'abitazione della nobile famiglia De Santis e di quella del pittore Francesco Solimena nonché di un'antica cappella. Solo un attento studio e l'intervento della Soprintendenza può accertare di quale di questi edifici si tratti. Il tempo, però, stringe perché in quell'area sono entrate in azione le ruspe che stanno radendo tutto al suolo per fare spazio ai 36 alloggi. I proprietari del suolo, i costruttori Franzese, dopo iniziali resistenze da parte dell'amministrazione e dubbi da parte di chi temeva nuove eventuali speculazioni edilizie, ottennero, nel gennaio scorso, il via libera per la costruzione del fabbricato. Ora, sulla base di quanto accaduto, la città potrebbe perdere un importante pezzo di storia e gli esperti del settore lanciano un appello. Antonio Pecoraio, presidente dell'Archeoclub, parla della possibilità che si tratti dell'antica cappella. «Ho l'impressine che si tratti di una cappella». Per l'architetto Rocco Vitolo, noto professionista nocerino, potrebbe trattarsi, invece, dell'abitazione del Solimena.
Nocera Inferiore.LA SCOPERTA ALL'EX SCHIAVO . Cappella del '600 o villa dei Carrafa?
Un edificio storico è stato rivelato dopo la demolizione di un capannone dell'ex opificio Schiavo. L'edificio potrebbe essere la casa del pittore Solimena, il palazzo ducale dei Carrafa o un'antica cappella del'600. Presenta contrafforti, opere di pregio e affreschi. La Soprintendenza deve accertare di quale edificio si tratti. Il tempo stringe, poiché le ruspe stanno radendo l'area per fare spazio ai 36 alloggi. I proprietari del suolo hanno ottenuto il via libera per la costruzione del fabbricato. Gli esperti lanciano un appello per salvare il pezzo di storia.
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