Già al lavoro un equipe di specialisti per la ricognizione della compagine muraria. L'importanza storica dell'opera voluta dal patriarca Poppone a segno di fedeltà all'Imperatore ------------------------------------------------- Aquileia Il grande affresco alto-medioevale posto nell'abside maggiore della basilica patriarcale di Aquileia, sarà oggetto di un prossimo importante restauro. L'importante affresco, nel 1999, era stato oggetto di indagini conoscitive e studi in un connubio scientifico ed operativo attraverso la sistemazione di un "cantiere di studio per il restauro" da parte del Centro di Catalogazione e restauro dei beni culturali di Villa Manin di Passariano. Tali studi erano frutto di un cantiere-scuola che aveva dato delle prime indicazioni sullo stato di salute dell'dipinto e sulle prime modalità operative di intervento. Successivamente, negli anni seguenti, é stata la Fondazione "Società per la conservazione della Basilica di Aquileia", che ha reperito i fondi (160.000 euro) per compiere i lavori, grazie ad una sponsorizzazione da parte delle Fondazioni della Cassa Risparmio di Gorizia e di Udine - Pordenone. La Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia di Udine ha redatto il progetto definitivo di restauro dell'affresco, e inoltre ha richiesto anche di effettuare una diagnostica alla struttura muraria della volta in mattoni, che da oltre mille anni pur non avendo avuto problemi statici preoccupanti, per la sua vetustà, richiede controlli preliminari accurati. Incaricati della progettazione sono stati la dottoressa Beatrice di Colloredo Toppani in qualità di storica dell' arte, quale responsabile del restauro della superficie affrescata, e l'architetto Bruno Micali per il programma diagnostico della parte strutturale voltata, al fine di individuare eventuali patologie. Questa prima fase che é in corso, intende preliminarmente effettuare una ricognizione della compagine muraria del corpo absidale della basilica, con l'obiettivo di acquisire il quadro di conoscenze sul reale comportamento strutturale del manufatto. Il gruppo di lavoro di specialisti é coordinato dall' architetto Micali, ed é composto dallo strutturista ingegner Del Piccolo e dalla ditta Simonetti di Udine, specializzata in particolari rilevazioni mediante la scansione con sonda georadar. Il georadar è uno strumento che mediante emissione di radiofrequenze permette di individuare anomalie quali lesioni e vuoti, fenomeni di degrado, dissesto e discontinuità strutturali, spanciamenti. Questa fase è necessaria e importante in quanto prima di iniziare i restauri dell'affresco bisogna avere l'assoluta certezza di intervenire su una struttura voltata, che sebbene millenaria, offra ancora garanzie di stabilità. Dopo questa fase, che si sta concludendo in questi giorni, e che non pare aver rilevato particolari ammaloramenti strutturali, si passerà al restauro vero e proprio dell' affresco. Incaricato della Direzione dei Lavori per conto della Fondazione "Società per la conservazione della Basilica di Aquileia" é l' architetto Leonardo Miani. Come é noto l'affresco dell'abside della basilica è stato voluto dal patriarca Poppone (1019-1042) ed é forse l'opera più importante tra quelle presenti in basilica. Livio Nonis