Milano rilancia per la Beic (la Biblioteca europea di informazione e cultura), ma la provincia non sta a guardare. Anzi, "accetta" la sfida e propone altre quattro biblioteche e un museo dell'editoria del Novecento. Recentemente è stato firmato il protocollo d'intesa tra Regione, Comune e Governo per il finanziamento del progetto Beic (la Fondazione Beic è presieduta da Antonio Padoa-Schioppa). Si tratta della più grande biblioteca di pubblica lettura a scaffale aperto d'Italia, tra le più grandi in Europa. Dovrebbe sorgere entro il 2011 in un'area, già individuata, di 20mila metri quadrati lasciata libera nell'ex-scalo di Porta Vittoria e già messa a disposizione dal Comune. La Beic, secondo le previsioni del progetto vincitore (firmato dall'architetto Peter Wilson), che porrebbe all'avanguardia l'Italia nel campo delle biblioteche, dovrebbe ospitare almeno un milione di volumi ad accesso libero per gli utenti, 150mila audiovisivi, 3mila periodici, un auditorium da 500 posti e ampi spazi per i depositi. L'intesa tra le istituzioni prevede che ciascuna contribuisca con fondi propri alla realizzazione o «individuando le procedure per accedere a un volano di risorse». D'altra parte è importante il progetto, prossimo ad andare a buon fine, della realizzazione di un Museo della stampa, del libro e della lettura. L'impulso viene dal libraio antiquario Andrea Tomasetig che, in questi anni, ha proposto una mostra itinerante articolata in quattro anni: le mostre sono state fatte in luoghi finora impensati (multiplex, grandi centri commerciali) proprio per avvicinare il pubblico dei non lettori al mondo del libro. Ora l'esperimento dovrebbe trovare una collocazione definitiva a Melzo, che sta costruendo una biblioteca tutta nuova (pronta per il 2008) che ospiterebbe il museo in un piano. Ma non c'è solo Melzo. «Sono in costruzione nuove biblioteche a Inzago, Pioltello e Vignate spiega Tomasetig . Questo testimonia la vitalità culturale del tessuto della provincia di Milano che sta investendo in spazi attrezzati soprattutto per i giovani». Il sistema bibliotecario dell'est milanese, di cui fanno parte queste nuove biblioteche, fornisce servizi per le biblioteche dei 27 Comuni associati, servendo un bacino d'utenza di circa 320mila abitanti. La costituzione del museo di Melzo sarà il primo passo per portare anche altri visitatori che non siano cittadini solo del sud-est del capoluogo.