Sono ancora un'incognita gli stanziamenti statali per garantire nel palazzo Ducale di Mantova la gestione ordinaria (luce, acqua, teleriscaldamento). La sovrintendente Giuliana Algeri ha fatto presente che se si va sotto il budget di 200mila euro sarà necessario ridurre i percorsi e anche le ore di illumuiazione e di riscaldamento. Spiega infatti la Algeri: «Se le assegnazioni del ministero dovessero scendere sotto la soglia minima non ci saranno altre strade oltre a quella di chiudere e spegnere». Una prospettiva, questa, che preoccupa e il sindaco Gianfranco Burchiellaro e il presidente della Provincia Maurizio Fontanili. Dice il sindaco: «Sono molto preoccupato perché ved9 che a livello nazionale si passa da una linea di valorizzazione del nostro patrimonio artistico a una priorità dei bilanci. Insomma, la politica culturale la decide il ministro Tremonti. E senza cercare di individuare forme alternative di gestione da intraprendere insieme con gli enti locali». Il rischio paventato da Burchiellaro è quello di «rendere i monumenti sempre meno fruibili al grande pubblico riavviando una fase di degrado». Il sindaco fa poi presente che «come Comune abbiamo persino rinunciato a finanziamenti su immobili comunali per dare la precedenza al Ducale, come peraltro è previsto dall'accordo Melandri del 2000». Una scelta che è «dimostrazione del fatto che la nostra attenzione per palazzo Ducale non è di facciata, ma sostanziale». Da parte sua il presidente dell'amministrazione provinciale Maurizio Fontanili - molto attento alla valorizzazione turistica del territorio - sottolinea come «il Ducale rappresenti il massimo polo di attrazione per tutta la provincia». Amareggiato dai rischi legati ai tagli nei finanziamenti ministeriali, Fontanili fa notare come «a livello provinciale stiamo facendo sforzi enormi per incrementare le giornate di pernottamento sul territorio, senza le quali non si riesce ad estendere l'interesse dei visitatori a gioielli cittadini quali palazzo d'Arco e il Diocesano né a portare il turista a sostare in località quali Sabbioneta e San Benedetto». Fontanili osserva: «La sovrintendente Algeri ha dato grande impulso al Ducale recuperando sale e spazi, facendo un punto di ristoro interno. La riduzione di percorsi e orari sarebbe una grave minaccia per quel sistema di valorizzazione turistica mantovana che va costruito proprio partendo dall'attrattiva esercitata dal Ducale e dalla sua Camera Picta».
2252003 Mantova, preoccupa il Ducale senza soldi
Il palazzo Ducale di Mantova rischia di non ricevere gli stanziamenti statali necessari per garantire la gestione ordinaria. La sovrintendente Giuliana Algeri ha espresso preoccupazione per il rischio di ridurre i percorsi e le ore di illuminazione e riscaldamento se le assegnazioni del ministero scendono sotto il budget di 200mila euro. Il sindaco Gianfranco Burchiellaro e il presidente della Provincia Maurizio Fontanili hanno espresso preoccupazione per il futuro del palazzo e della sua valorizzazione turistica. Fontanili sottolinea l'importanza del Ducale come polo di attrazione per la provincia e la necessità di mantenere la valorizzazione turistica del territorio.
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