IL PUBBLICO Alla Festa dell'Architettura dell'anno scorso hanno partecipato 430 mila persone Tavole rotonde, dibattiti, installazioni. E un percorso fotografico racconta 60 anni dì costruzioni nel mondo Architetti, designers, intellettuali, ma anche giovani e tanti curiosi. In due anni i visitatori della «Festa dell'architettura», organizzata da maggio ad agosto alla Triennale di Milano, si sono triplicati, arrivando a 430.000. «L'iniziativa è alla terza edizione racconta Andrea Cancellato, direttore della Triennale . Il pubblico ringiovanisce con il passare del tempo: il 60 per cento è composto da persone tra i ventuno e i quarantanni e il 14 per cento da adolescenti. Le mostre, i convegni, tutti gli appuntamenti, pur rivolgendosi agli specialisti del settore, hanno lo scopo di sensibilizzare un pubblico più vasto, di attirare l'attenzione sui temi dell'ambiente, sui diversi aspetti della città, sulla qualità della vita, insomma, sull'architettura. I visitatori chiedono mostre di forte impatto emotivo capaci di dare messaggi che vanno oltre il contenuto intrinseco dell'iniziativa». Quest'anno, dal 17 maggio al 18 giugno potranno visitare «Site shqjs». un'esposizione fotografica sul mondo delle costruzioni degli ultimi 60 anni, realizzata attraverso gli scatti di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Luca Campigotto, Donato Di Bello, Ramak Fazel. Mimmo Jo-dice. Armin Linke e Angela Rosati. Dal 18 maggio all'11 giugno: «La Piramide nel Pacifico», un'istallazione risultato di un concorso lanciato lo scorso giugno dalla rivista Domus e dal Politecnico di Milano. Cento-venti progetti e idee da tutto il mondo, che propongono soluzioni per trasformare un edificio a forma piramidale di 330 metri costruito all'inizio degli anni '80 a Pyongyang, in Corea del Nord. E ancora, la mostra «A ferro e a fuoco», dal 26 maggio al 25 giugno e il «Premio Mies van Der Rohe». dal 17 giugno al 16 luglio. Ad attrarre il pubblico sarà sicuramente la consegna della «Medaglia d'oro all'architettura», dedicata ai «grandi» ma anche alle opere prime degli emergenti. «Vogliamo fornire al pubblico spiega Paolo Caputo, membro del consiglio d'amministrazione della Triennale degli spunti di riflessione per formare una coscienza critica e di qualità. Sono in programma incontri con ospiti internazionali. Degli esempi? La tavola rotonda del 7 giugno "Cina. Così lontana, così vicina"; un'intera giornata con architetti emergenti e famosi come Peter Wilson. Dal 10 al 13 luglio saranno proiettati alcuni film sull'India: da Bol-lywood a Pier Paolo Pasolini e Roberto Rossellini, per esaminarne le scenografie e l'architettura. E pensate per attirare i giovani, come la rassegna "Fumetto international", dal 18 maggio al 3 settembre, la prima esposizione in Italia sulle differenti culture del disegno contemporaneo internazionale e la Biblioteca del Progetto: computer e libri immersi nel verde del parco». Per chi ha sempre desiderato sbirciare tra i disegni e i progetti sulle scrivanie degli architetti, l'occasione si presenta l'ultimo week end di maggio, quando 23 studi milanesi apriranno le porte ai visitatori.