In un anno, visite raddoppiate. La Cina ha scelto pezzi unici per la mostra olimpica TORINO II Museo Egizio, quest'anno, può raggiungere il traguardo «storico» dei 500 mila visitatori. I dati dei primi mesi, infatti, annunciano un boom di pubblico senza precedenti: dal primo gennaio ha già toccato quota 267.673, più del doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. E a partire dai giorni delle Olimpiadi, la tendenza è in continua ascesa: 56 mila in febbraio, ma quasi 82 mila in aprile. L'arretramento nella classifica dei «top 30» tra i musei italiani, registrato dal rapporto del Touring club per il 2005, anno di insediamento della nuova Fondazione e quindi di lavori preparatori, come il riallestimento dello statuario con le luci di Dante Ferretti, è pertanto destinato a rimanere un episodio isolato nel rilancio della grande istituzione museale torinese. Con questi dati, per il 2006 si può ambire a una posizione a ridosso dei primi dieci, se non nella «top ten». Come ricorda Alain Elkann, presidente della Fondazione, la scommessa su cui si era partiti al momento di costituire u nuovo ente si sta realizzando. Crescono le visite singole, ma anche quelle guidate, e soprattutto si respira un diverso entusiasmo. I soli visitatori di questo fine settimana sono stati più di 5000. L'interesse per uno dei grandi simboli della città, insieme ovviamente al Museo del Cinema, è letteralmente esploso, in una polarità di «antichissimo e mo-dernissimo» dove vengono premiate istituzioni che hanno saputo cambiare volto. Il volano delle Olimpiadi torinesi li ha premiati entrambi, insieme alla città e alle sue molte realtà culturali. Ma non si è arrestato, anzi l'effetto continua ora in modo molto crescente. L'Egizio guarda a nuovi traguardi: non solo allestimenti importanti, come quello che si sta pensando per la «Tomba di Ka», appartenuta a uii dignitario di corte e ricostruita a Torino, uno dei pezzi più belli della collezione, ma anche il progetto globale per il «Nuovo Egizio», con spazi più ampi. La Cina intanto ha scelto alcuni pezzi «torinesi» per l'esposizione delle civiltà antiche che si terrà a Pechino intorno alle Olimpiadi del 2008: «E noi - aggiunge Elkann - ne siamo orgogliosissimi»