Internet come strumento per salvare il patrimonio archeologico dell'Iraq, che per settimane è stato in balia di saccheggi, sfregi e ruberie. Un gruppo di studiosi sta cercando di ricostruire e pubblicare on line, la lista completa delle decine di migliaia di oggetti dispersi durante la guerra, alcuni dei quali distrutti, altri invece più presumibilmente trafugati da trafficanti d'arte professionisti. Al progetto "Lost Iraqi Heritage", che tenta di porre rimedio a questa perdita incalcolabile e senza precedenti, partecipano circa 80 università e musei di tutto il mondo, coordinati da uno staff dell'Università di Chicago: prima fase della collaborazione sarà la pubblicazione progressiva on line (all'indirizzo Internet: www.oi.uchicago. eduOIIRAQiraq .html) delle immagini e descrizioni dei pezzi scomparsi dall'Iraq Museum di Baghdad, per cominciare a quantificare l'entità del danno. La fase due del progetto consisterà nell'allestimento di un database all'interno del quale sia anche possibile navigare, per ricercare oggetti e pezzi specifici. Lo scopo è duplice: fornire ad archeologi, funzionari di dogana e mercanti d'arte uno strumento in grado di prevenire e punire la vendita di oggetti rubati e restituire al museo di Baghdad i suoi tesori.
L'antico Iraq è in Rete
Internet come strumento per salvare il patrimonio archeologico dell'Iraq, che per settimane è stato in balia di saccheggi, sfregi e ruberie. Un gruppo di studiosi sta cercando di ricostruire e pubblicare on line, la lista completa delle decine di migliaia di oggetti dispersi durante la guerra, alcuni dei quali distrutti, altri invece più presumibilmente trafugati da trafficanti d'arte professionisti. Al progetto "Lost Iraqi Heritage", che tenta di porre rimedio a questa perdita incalcolabile e senza precedenti, partecipano circa 80 università e musei di tutto il mondo, coordinati da uno staff dell'Università di Chicago: prima fase della collaborazione sarà la pubblicazione progressiva on line (all'indirizzo Internet: www.oi.uchicago. eduOIIRAQiraq .html) delle immagini e descrizioni dei pezzi scomparsi dall'Iraq Museum di Baghdad, per cominciare a quantificare l'entità del danno. La fase due del progetto consisterà nell'allestimento di un database all'interno del quale sia anche possibile navigare, per ricercare oggetti e pezzi specifici. Lo scopo è duplice: fornire ad archeologi, funzionari di dogana e mercanti d'arte uno strumento in grado di prevenire e punire la vendita di oggetti rubati e restituire al museo di Baghdad i suoi tesori.
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