Il Colosseo naturalmente promosso per il suo valore storico-culturale, ma rimandato a settembre in termini di conservazione e standard di fruibilità da parte del pubblico. È uno dei risultati della certificazione compiuta su una serie di monumenti romani da "Herity", l'Organismo internazionale per la gestione di qualità del patrimonio culturale, che deriva il nome dalle parole Heritage e Quality. L'Organismo, che ha una sua sezione anche in Italia, applica un metodo di valutazione che incrocia il giudizio - espresso sia dal pubblico che dai gestori del bene stesso - su quattro settori: la rilevanza storica e artistica del monumento, il suo stato di conservazione, la capacità di comunicare e informare il pubblico di tale valore e i servizi offerti ai visitatori (dalle code in biglietteria ai bookshop, alle aree di ristoro). Il tutto viene poi sintetizzato graficamente in un "bersaglio", cioè in una serie di cerchi concentrici divisi in quattro porzioni di diversi colori, ognuno corrispondente al settore in cui viene espresso il giudizio su una scala da 1 a 5. È così che il Colosseo, che pur detiene saldamente un 5 per rilevanza, si merita solo un 2-3 sia per la conservazione che per i servizi (causa in particolare le attese a biglietterie e i wc) e scende addirittura a 2 per comunicazione. Ma lo scopo dell' Organismo non è emettere sentenze inappellabili, spiega il vicepresidente del comitato internazionale di Herity, Gael de Guichen, quanto individuare, in collaborazione con i gestori del monumento, i punti di criticità su cui lavorare per un miglioramento. Del resto, osserva, «sono proprio i gestori a chiederci la certificazione, e spesso si stupiscono di un giudizio meno critico, da parte nostra, di quello che loro stessi si sarebbero dati». I punti più dolenti dei grandi monumenti della Capitale? «In vari casi, dal Pantheon al Foro romano - risponde ancora Guighen - l'aspetto più carente è proprio la comunicazione». Promosso invece senza esitazioni, seppur nei limiti in cui ne viene permessa la visita al pubblico, il Palazzo del Quirinale. E intanto Herity Italia, di cui è responsabile Maurizio Quagliuolo e che ha già lavorato sui musei della Provincia di Torino, si prepara a diffondere una cartina di Roma con alcuni itinerari tra i monumenti e le chiese meno battuti dal turismo di massa, ognuno contrassegnato dal suo bollino di qualità.
Il voto ai monumenti: Quirinale promosso e Colosseo "rimandato"
Il Colosseo è stato promosso per il suo valore storico-culturale, ma è stato rimandato a settembre a causa di problemi di conservazione e fruibilità per il pubblico. È stato valutato con la certificazione "Herity" che valuta i monumenti romani in quattro settori: rilevanza storica e artistica, stato di conservazione, capacità di comunicare e informare il pubblico e servizi offerti ai visitatori. Il Colosseo ha ricevuto un punteggio di 5 per rilevanza, ma 2-3 per conservazione e comunicazione. L'Organismo internazionale per la gestione di qualità del patrimonio culturale ha lo scopo di individuare i punti di criticità e lavorare con i gestori del monumento per migliorare.
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