VENEZIA «Se lo Stato taglia i fondi, se gli sponsor italiani non aumentano, porte aperte agli stranieri dice Gian Paolo Vianello, sovrintendente del Teatro La Fenice . Del resto, Venezia, patrimonio dell'umanità, vanta una lunga tradizione di sostegni economici internazionali». Mentre in Laguna fanno discutere i grandi progetti di François Pinault, il magnate francese che ha acquisito Palazzo Grassi («ma questa è un'altra storia», precisa il sovrintendente), ecco farsi avanti un americano, a portare un po' d'ossigeno allo storico teatro dell'Opera, ormai rinato e splendente, con un finanziamento di un milione e mezzo di dollari. È solo l'inizio, si dice. William P. Weidner sarà il primo straniero a entrare (personalmente o con un suo delegato) nel consiglio di amministrazione dell'Ente lirico veneziano. Dopo gli accordi verbali, la firma: venerdì, 19 maggio. Weidner, texano, presidente di Las Vegas Sands Corp, è l'uomo che fece costruire a Las Vegas «The-Venetian Resort-Hotel-Casino», un pezzo di «finta» Venezia (piazza San Marco, il ponte di Rialto, le gondole), secondo lo stile collaudato della capitale americana del gioco d'azzardo. «Nove anni fa, quando il Venetian fu aperto ricorda Vianello Cacciari (sindaco di Venezia anche allora ndr) rifiutò di partecipare all'inaugurazione. Comprensibile. Altri tempi, però». Adesso il sindaco, pragmaticamente, non disdegna di incontrare sir Weidner. Da presidente della Fondazione La Fenice, afferma: «Oggi, per gestire i beni culturali, bisogna adeguarsi. I tagli del Fus (Fondo unico per lo spettacolo) al teatro lirico veneziano sono stati pesanti. Ben vengano le sponsorizzazioni, previste dallo statuto. Italiane o straniere non ha importanza». Chi ha dato il via all'operazione Las Vegas-Venezia è l'imprenditore Luigino Rossi, vicepresidente della Fondazione La Fenice. E' successo quasi per caso. «Ero a Pechino per affari, con mia moglie racconta quando mi ritrovai a cena con William Weidner, mia vecchia conoscenza, e Liu Sheng Chien, il nostro importatore cinese. Il discorso cadde su Venezia. Entrambi esprimevano entusiastici apprezzamenti sulla città. Lì mi venne l'idea. Weidner, che, per inciso, inaugurerà un altro Venetian Resort a Macao, si propose per finanziare il nostro Teatro lirico. In cambio, chiedeva un ritorno pubblicitario». «Quanto a Liu Sheng continua sarà tra gli sponsor, con 100.000 euro, della Traviata, che prossimamente verrà rappresentata a Pechino, su invito del governo cinese». Non è tutto. Ora si sta lavorando per aprire a New York una succursale della «Fondazione amici della Fenice». «L'obiettivo dice Rossi è di trovare nuovi contribuenti negli Usa».
L'uomo della finta Venezia al vertice della vera Fenice
Il Teatro La Fenice di Venezia ha ricevuto un finanziamento di 1,5 milioni di dollari da William P. Weidner, presidente di Las Vegas Sands Corp. Weidner è l'uomo che ha costruito il Venetian Resort-Hotel-Casino a Las Vegas, un pezzo di finta Venezia. La Fondazione La Fenice, che gestisce il teatro, ha ricevuto il finanziamento per gestire i beni culturali. Il sindaco di Venezia, Cacciari, ha rifiutato di partecipare all'inaugurazione del Venetian a Las Vegas 9 anni fa. Oggi, il sindaco è disposto a incontrare Weidner. La Fondazione La Fenice ha anche ricevuto sponsorizzazioni internazionali, tra cui 100.
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