Affreschi di notevole fattura sono stati ritrovati al San Simone, già complesso monastico fondato intorno al 1300 da monaci armeni di San Basilio, poi ospizio e infine centro trasfusionale della Asl. Le opere d'arte risalgono, ad un primo esame, alla fine del XVI secolo e ai primi del XVII e sono state scoperte durante i lavori di smantellamento (che hanno aperto un foro nella muratura) degli ausili sanitari del centro trasfusionale recentemente trasferito nella sede di Belcolle. Il dipinto più apprezzabile è uno splendido putto al centro di un cartiglio. Avvertito Gennaro Esposito, responsabile per la catalogazione dei beni storico artistici della Asl, è stata subito chiamata in causa la Sovrintendenza competente che ha esaminato gli affreschi deducendo che si tratta dei resti della decorazione di quattro altari, contenuti in altrettante nicchie, posti due sulla parete destra e due su quella sinistra, rispetto all'entrata. Le decorazioni si sono rivelate di particolare interesse per la qualità pittorica e per il fatto che rappresentano una testimonianza della collocazione della chiesa nel complesso monastico. La fortunata coincidenza della presenza a Viterbo della soprintendente ai beni storico artistici ed etno-antropologici del Lazio, Rossella Vodret, e della responsabile di zona, Rosalba Cantone (ospiti in Prefettura per la presentazione dei risultati di un analogo ritrovamento avvenuto in una chiesa di Carbognano) ha permesso un sopralluogo al San Simone in tempi brevi. Infatti le operatrici della soprintendenza sono state accompagnate nel complesso monastico da Esposito e da Alberto Ciorba, titolare dei lavori, e al termine della visita la soprintendente ha chiesto di procedere per verificare l'eventuale esistenza di mappe e documenti che possano consentire di ricostruire, anche parzialmente, l'assetto che doveva aver assunto nei secoli la struttura. In seguito si effettueranno ulteriori saggi mirati a verificare l'esistenza di altri resti di dipinti murali in zone limitrofe.
Affreschi del XVI secolo riportati alla luce nel complesso del San Simone
Un complesso monastico di San Simone, in Viterbo, è stato oggetto di scavi che hanno rivelato affreschi di notevole fattura risalenti al XVI e XVII secolo. I dipinti sono stati scoperti durante i lavori di smantellamento degli ausili sanitari del centro trasfusionale. La Sovrintendenza competente ha esaminato gli affreschi e ha dedotto che si trattano dei resti di decorazioni di quattro altari. Le decorazioni sono state scoperte in nicchie sulla parete destra e sinistra dell'entrata. La scoperta è stata possibile grazie alla presenza della soprintendente ai beni storico artistici ed etno-antropologici del Lazio e della responsabile di zona.
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