La sfida elettorale tra centrodestra e centrosinistra per il Comune di Fermo passa anche attraverso la cultura Di Ruscio: 5 anni di successi. Buondonno: l'Euf nella gestione dei beni culturali Le politiche culturali hanno avuto, da sempre, per Fermo, città d'arte e di studi, un ruolo estremamente importante e decisivo. Manifestazioni che debbono svolgersi per tutto l'anno, maggiore integrazione dell'Euf nella vita della città e nuove forme di gestione, un sistema provinciale di teatri intorno a quello fermano, una Consulta della Cultura, un Museo d'arte contemporanea, sono solo alcuni degli ingredienti che il candidato sindaco dell'Unione Giuseppe Buondonno mette nella sua ricetta per una città che deve investire sempre più in cultura. Potenziare il ruolo museale in rete con altre realtà provinciali, incentivare il ruolo del Teatro dell'Aquila, valorizzare le risorse artistico-culturali locali, del polo bibliotecario della città, incremento dell'attività convegnistica, sinergia tra le associazioni del territorio, ruolo sempre più attivo dell'Euf (gli atenei di Macerata ed Ancona hanno allargato la loro offerta formativa) aumento dell' implementazione di nuovi modelli gestionali in particolare per il Teatro sono, invece, alcuni degli elementi importanti su cui punta il candidato del centro destra e sindaco uscente, Saturnino Di Ruscio. Per il quale la promozione culturale rappresenta una priorità e viene intesa non in termini di costo bensì di investimento nel breve e lungo periodo. «Costante è stata -dice Di Ruscio- l'attenzione nella programmazione delle varie attività culturali e nello sviluppo di tutte le tecnologie possibili atte al miglioramento della fruizione delle stesse. Il record di presenze registrate nelle visite alle strutture museali e alle grandi mostre nelle ultime festività e nel corso di questa legislatura sono una testimonianza ed insieme un riconoscimento al grande impegno profuso da questa amministrazione. Da non dimenticare le quasi cinquantamila presenze annue documentate dai bordeaux degli spettacoli al Teatro dell'Aquila. Il successo di pubblico registrato in questi cinque anni è una prova che investire in cultura è un modo per muovere l'economia facendo sistema in una visione integrata del marketing turistico e territoriale. Tra le iniziative che hanno lanciato Fermo a livello internazionale va ricordata "Europe", mentre a livello musicale rilanceremo, rivisitato, il Festival di Fermo». Il prodotto culturale che viene offerto al cittadino deve essere eccellente, caratterizzare Fermo, svolgersi durante tutto l'arco dell'anno e accompagnare la crescita dei suoi abitanti afferma, in proposito, Giuseppe Buondonno. «Occorre favorire la "creatività" dei cittadini, in particolare dei giovani, con la nascita di spazi teatrali, gruppi musicali, luoghi d'arte di autori locali. E' opportuno, tra le altre cose, individuare forme di gestione del Teatro dell'Aquila, del sistema museale e dei beni culturali che ne valorizzino le potenzialità e che siano capaci di stimolare la partecipazione finanziaria di soggetti privati. Tra le iniziative da ripristinare, poi, vi è quella del premio "Plauso" da assegnare a personalità rappresentative del fermano L'Euf, inoltre, deve diventare parte integrante della programmazione culturale e della gestione dei Beni Culturali della città dove si avverte l'esigenza di creare un "Centro Internazionale di Lingua e Cultura Italiana per Stranieri". Occorre, infine, realizzare un'attività culturale integrata con la programmazione didattica delle Scuole meno attenta a criteri da Auditel televisivo e più attenta, invece, ai bisogni dei quartieri e alla formazione dei giovani».